Migliaia di fotografie scattate dai finestrini dei treni in corsa raccontano il paesaggio italiano, visto dagli occhi di un viaggiatore. Tutto questo, e molto altro, è “Punti di Fuga”, il progetto artistico del fotografo Giuseppe Pavone. Ex ferroviere, da quattro anni è in pensione dopo una vita da ingegnere ferroviario, Giuseppe Pavone ha sempre coltivato la passione per la fotografia. Ha approfittato del proprio lavoro a bordo delle locomotive delle Ferrovie dello Stato per immortalare con migliaia di scatti i paesaggi al di là del finestrino.
“Ho fotografato per quasi sei anni tutta l’Italia – racconta l’autore delle immagini – il paesaggio visto dal treno è immenso, non finisce mai. Si può dire che ho fotografato tutte le regioni, isole comprese”. Tutti scatti fotografici che raccontano il paesaggio in movimento “anche se il mondo fuori è statico. Ero io a muovermi velocemente”.
Il lavoro fotografico è diventato ben presto una mostra ospitata – tra le tappe più importanti – a Bari, Bisceglie, Brindisi, al WeMoveLab di Milano e, dal 13 maggio a Casamassima presso le Officine Ufo. Trecento fotografie tra l’immenso repertorio sono state selezionate, invece, per comporre un libro chiamato sempre “Punti di Fuga”. Il testo è un vero e proprio compendio illustrato dei migliori paesaggi dello stivale, commentati e recensiti dal critico d’arte Enzo Velati ed Dino Borri, urbanista e docente presso il Politecnico di Bari.








