Queste le parole dell’attaccante biancorosso in conferenza stampa.
GRANDE AVVIO COL BARI: “Ogni piazza ha i suoi pro e i suoi contro. Appena arrivo in una squadra nuova è facile per me ambientarmi subito. Sono partito molto bene e spero di continuare così”.
RAPPORTO CON LA SOCIETÀ SPORTIVA DI FAMIGLIA, LA VOLUNTAS: “Mio padre ha trasmesso grandi valori a me e mio fratello, tra cui quello della riconoscenza. A noi è stata data la possibilità fin da piccoli di giocare a calcio e vogliamo che tutti abbiano questa possibilità. Roberto Clerici, che ha fondato questa società, è stato un secondo padre per noi. Quando economicamente la società era in difficoltà non ci abbiamo pensato due volte a rilevarla per continuare a far sognare tanti piccoli con il sogno del calcio”.
BARI COME OPPORTUNITÀ DI RILANCIO: “Non so cosa, ma sicuramente qualcosa mi è mancato in carriera fin qui. Altrimenti sarei ancora all’Inter. Ora penso al Bari, sono arrivato con grande fame e voglia di dimostrare le mie qualità. Spero di riuscirci per infiammare la piazza”.
TRATTATIVA COL BARI: “A metà novembre mi ero infortunato e ho sentito il mio procuratore mentre ero a Brescia a curarmi. Il giovedì antecedente il 31 gennaio sono venuto a Bari per parlare con Polito. Mi ha parlato chiaramente e io non ho detto una parola. Credo gli sia bastato guardare i miei occhi per capire la mia fame e la mia determinazione. Da lì è partito tutto e ora sono felice di essere qui”.
FUTURO: “Penso prima di tutto a far bene qui, poi si vedrà. Il calcio viaggia a ritmi velocissimi, oggi ti fanno i complimenti per i gol realizzati e domani si scordano di te quando le cose non girano per il verso giusto. Penso a vivere al massimo questi 4-5 mesi”.
BARI: “È una piazza importante, non ho avuto difficoltà nel scegliere. In ogni caso non c’erano tutte queste squadre interessate a me. Sono un calciatore molto generoso in campo e voglio dimostrare ai miei detrattori che si sbagliavano sul mio conto”.
POLITO E MIGNANI: “Ho scelto Bari anche per loro. Sono grandi professionisti che lavorano bene con i giovani. Qui posso crescere tantissimo”.
RAPPORTO CON CONTE: “In realtà non gli ho chiesto niente di Bari prima di arrivare. Ma solo perché ognuno di noi ha le proprie esperienze, mi avrebbe sicuramente consigliato di venire qui”.
OBIETTIVO NAZIONALE: “È l’obiettivo di qualsiasi calciatore. Ad oggi penso solo al Bari e a riconquistare l’Under 21 per gli europei di giugno”.
RIGORE PROCURATO COL COSENZA: “Pucino ha sbagliato il cross, sapevo di poter anticipare il difensore avversario. Mi sono sentito toccare la caviglia. Rigore netto”.
CHEDDIRA: “Mi trovo bene con lui, ma anche con tutti gli altri compagni di reparto. Abbiamo tutti caratteristiche diverse e possiamo giocare insieme “.
POLEMICHE A LIVELLO ‘CARATTERIALE’: “Sono cose che mi danno molto fastidio. Qualcosa avrò sicuramente sbagliato, ma dà fastidio essere subito etichettati. Non sono un genio, so che c’è molto da lavorare ma so anche di avere una grande personalità. Forse questo può aver dato fastidio. Voglio togliermi questa etichetta di dosso”.








