Il pluricampione italiano Nicola Cafagna, classe ’85 barese doc trasferito ad Adelfia, dopo aver conquistato l’oro in tutte le tappe italiane nell’ultimo anno, sarà presente alla World Cup di San Marino gareggiando per il circuito IAKSA-Fight net dal 12 al 14 maggio. Il campione Nico, così chiamato da amici e parenti, inizia il suo racconto esordendo con una frase ben precisa: “ Dietro un fighter c’è sempre un team ed un grande maestro che lo sostiene”. Recitata come se fosse un mantra di vita, specifica: “ Dal primo all’ultimo, ogni singolo maestro per me diventa un secondo padre, sono cresciuto con loro, anzi mi hanno cresciuto. Mi hanno insegnato l’importanza di saper perdere e l’umiltà che si nasconde dietro una vittoria. A loro devo molto”.
Mentre zucchera il caffè ordinato in un piccolo bar del suo paese, i suoi occhi si riempiono di commozione pensando al lontano 1992: “ Ho messo piede in palestra per la prima volta quando avevo 8 anni. Nella palestra di Capurso ho conosciuto il mio primo maestro Tonio Petrosino. Mi ha subito trasmesso la passione che provava per questo sport. Ricordo ogni sua singola lezione, ma la lezione di Tonio più preziosa e importante, che negli anni mi ha permesso di poter conquistare vari podi, è stata la fiducia. Grazie a lui, al mio primo maestro, ho imparato a fidarmi di chi mi preparava e mi prepara ancora oggi”.
Esordisce con la Federazione Wako, dal ‘97 ad oggi con il Maestro 7 Dan e la Federazione IAKSA. In questi anni oltre alle tante vittorie italiane, nel 2017 conquista anche il 2° posto ai Mondiali di Full Contact. Oltre ad essere istruttore 2 Dan di kickboxing, Cafagna è anche istruttore fitness, body Building FIF e personal trainer FIPE. Il 38enne adelfiese padre di due bimbi, marito e poliziotto, abbatte la barriera dell’età nello sport. Ammette: “Durante l’ultima gara ho combattuto contro i ragazzi di 20 anni”. E con estrema umiltà e con un sorriso autoironico confessa: “ Quante ne ho prese anche se alla fine ho vinto. Anzi abbiamo vinto io e la mia famiglia del TEAM RAMUNNI, con la quale mi alleno presso la palestra Judo Tricarico di Triggiano”. Lui che al termine di ogni vittoria ringrazia tutti i padri che lo hanno fatto diventare un numero uno portando la mano al cuore, è davvero il classico ragazzo della porta accanto. E mentre scherza sugli ultimi colpi non schivati, non dimentica l’importante appuntamento di maggio a San Marino.







