In conferenza stampa le parole del capitano del Bari Valerio Di Cesare.
Finale di stagione: “Siamo pronti. Abbiamo disputato una stagione straordinaria e avuto un passo da promozione diretta contro una corazzata come il Genoa. Ora prendiamoci il terzo posto e prepariamoci a questi playoff”.
Record: “Fanno piacere, ma l’aspetto più importante è quella roba lì, non voglio neppure nominarla. Per me sarebbe la giusta chiusura di un cerchio. Ci penso sempre, ogni giorno. E’ un’occasione unica alla mia età, non mi ricapiterà”.
Azione a finale a Modena: “Ho rivisto quel tiro diverse volte, dovevo chiuderlo e mi è partito centrale. Peccato”.
Contratto: “Ad oggi non so cosa farò il prossimo anno. Sono solo concentrato sull’obiettivo. Se dovessi scegliere di smettere mi arriverà una bella botta perché davvero non ci sto pensando”.
Piazza Bari: “Per me c’è troppa negatività quando non servirebbe. Stiamo facendo cose straordinarie, mi piacerebbe vedere tutti uniti. Sento mugugnare per i pareggi con Cittadella e Modena, ma ci si dimentica che abbiamo vinto a Pisa, Cagliari, Venezia, con il Sudtirol, tutte squadre forti. Noi siamo stati costruiti per la salvezza e magari stupire, non per la promozione diretta. E invece si siamo giocati la A diretta con il Genoa, squadra che lo scorso affrontava il Milan, noi la Vibonese con tutti il rispetto. Questa piazza ha una potenzialità incredibile, ce ne poche poche così anche in A. I tifosi devono restare tranquilli. Anche se non ce la faremo, c’è una proprietà alle spalle che ha dimostrato quello che vale. Ho solo una certezza: questi 28 ragazzi ce la metteranno tutta e anche per raggiungere il sogno. Non so se ce la faremo, ma ce la metteremo tutta. Io non so da quanti anni sono qua, ma non ho mai fatto proclami. A me piace dimostrare con i fatti, non scrivendolo. A volte sono stato anche criticato per averci messo la faccia”.
Mentalità: “Ce l’abbiamo, altrimenti non fai un campionato così. Questa squadra è formata anche da giocatori esperti. I playoff sono però un campionato a parte, conteranno tante cose. La condizione mentale, fisica, e anche la fortuna. Spero che sia dalla nostra parte”.
Giovanni Loseto: “Lo ricordo con grande affetto. Mi ha tramesso lìamore per questi colori”.
Brienza: “E’ stato un onore giocare insieme. Ha qualità incredibili oltre ad essere un uomo straordinario. Siamo rimasti amici”.
Direttore sportivo: “Con Mirco abbiamo fatto qualcosa di unico e speciale. Siamo come fratelli. Io so quello che voglio fare ma non sarà semplice. Voglio imparare, crescere, perché è un lavoro che mi piace e sento mio. Polito ha dimostrato il proprio valore, è un grande direttore. Il colpo migliore? Tra i tanti, scelgo Caprile. Elia è destinato a palcoscenici importanti. Non lo scriviamo però altrimenti fa il fenomeno (ride)”.
Terzo posto e avversari playoff: “Non facciamo calcoli. Affrontiamo la Reggina e vogliamo vincere. Arrivare terzi è importante, ma davvero i playoff sono un campionato a parte. Negli ultimi dieci anni solo lo Spezia ha vinto da terzo in classifica, qualcosa vorrà dire. Le avversarie saranno tutte difficili. Parma e Cagliari sono abituati a giocare queste partite. Non dimentichiamo il Sudtirol. Poi per me il Venezia resta una delle più forti per qualità e fisicità”.
Reggina: “Ha stupito in positivo nella prima parte, poi hanno fatto più fatica. Ha giocatori importanti, forti. Noi però vogliamo vincere. E’ l’ultima in casa in questo campionato e vogliamo i tre punti. Poi penso faremo anche un giro di campo a fine gara per i nostri tifosi. Vero che ci saranno i playoff ma dopo un campionato così è giusto unirci in un abbraccio”.
Infortunio: “In qualcosa mi ha cambiato. Momenti così fanno crescere. È stata botta una botta incredibile, ma sono andato oltre. E quando il direttore mi ha proposto il rinnovo, la voglia di mettermi in gioco è stata tanta. Volevo dimostrate a me stesso di poter giocare a buoni livelli anche a 40anni. La testa e le motivazioni fanno la differenza”.







