In conferenza stampa le parole del centrocampista del Bari Nicola Bellomo.
“Stiamo vivendo un sogno. Io sono del posto, non si possono descrivere le emozioni. Non ho dormito quando abbiamo perso contro il Sudtirol e continuo a non dormire. Meglio così, restiamo svegli sino a Cagliari. Ci giochiamo tanto. Quanto giri in città la domanda che mi fanno è “l’amà pigghia questa serie A?”
“Siamo entrati con il pullman in campo ed è stato incredibile. Lo stadio era strapieno, mai visto così. Non capita tutti i giorni. Volevamo riscattarci, eravamo troppo carichi. È stata la serata perfetta, giusto passassimo noi. Ce lo siamo meritati per come è andata”.
“Bisoli? Sapete come ci tengo, sono cose che fanno parte del gioco. La risposta l’abbiamo data sul campo mandandoli a casa. È la risposta più bella”.
“Il Cagliari è una squadra forte. Ranieri ha dato una impronta, ma noi dobbiamo affrontarlo come sappiamo. Fare la nostra partita, non pensare ai due risultati su tre ma giocarcela”.
“Stagione? Abbiamo iniziato la stagione pensando alla salvezza, poi in noi è cresciuta la consapevolezza di poter fare qualcosa di importante. Fuori non lo dovevamo far vedere, ma posso garantirvi che dal primo giorno avevamo un solo obiettivo. Facile dirlo adesso che siamo lì, ma davvero posso garantirvi che ci credevamo. Ora dobbiamo portare a termine l’obiettivo. Tutto bello, ma poi ci si ricorda solo se vinci”.
“Vero abbino fatto pochi gol su palla inattiva. Li prepariamo in settimana e in queste gare tese ed equilibrate i calci piazzati possono fare la differenza”.
“Sono passati tanti anni dal Bari di Conte. Sono arrivato in A ma sono stato poco. Non ho rimpianti, vuol dire che era quello che meritavo. Ora posso riprenderla e me la godo tranquillamente. Prima da ragazzino ragionavo d’istinto. Poi si cresce, si fanno figli e si matura”.
“A luglio mi devo sposare, se festeggio due volte è ancora più bello”.
“Se affrontiamo il Cagliari come il ritorno del Sudtirol, con quello spirito, andando due tre sul pallone, allora possiamo farcela. Vincere a Bari è il massimo, cosa posso chiedere di più. A Bari si ste bun adaver. Meritiamo di stare su e ambire a qualcosa di importante”.
“Similitudini Bari di Conte? Un po’, anche se non ero sempre con loro”.
“Penso di aver fatto bene. Volevo fortemente tornare e se qualcuno era scettico oggi è il primo che dice altro”.







