In conferenza stampa le parole del presidente del Bari Luigi De Laurentiis.
Momento: “La gioia è tantissima. Ho vissuto emozioni forti e passato giorni senza dormire. Arrivare così in fondo è qualcosa di incredibile, sono orgoglioso. In semifinale ho parlato alla squadra riprendendo un messaggio del nostro segretario generale Ippedico. Lui con amore e senso di appartenenza, raccontava l’anima che pervade questo gruppo. E questo è un gruppo vero. Se sarà la mia ultima partita da presidente? Da tempo convivo con questa possibilità. Imprenditorialmente sapevamo dall’inizio che c’era questo rischio. Si è parlato di freno a mano tirato, abbiamo dimostrato che non era assolutamente così. Complottismo è una parola che piace, ma come vedere non c’è stato nessun complotto. Siamo andati petto in fuori di fronte a qualsiasi sfida. Sarò comunque felice, indipendentemente dal risultato. Sono partito da zero e abbiamo ricostruito un brand, da ambasciatore della Puglia, del Bari e dei baresi. Sono innamorato di questo territorio, ne ho parlato ovunque all’estero. E’ un conflitto continuo con quelli che sono i miei pensieri”.
Ruoli da cinema: “Il regista è l’allenatore Mignani, sceneggiatore Polito, il produttore sono io che ho trovato le persona giuste. Il film è andato bene. De Sica e Boldi? Cheddira e Di Cesare, il bomber e il capitano. Ma qui sono stati davvero tutti protagonisti”.
Futuro: “Noi siamo un gruppo esperto. Sappiamo ciò che abbiamo costruito. Lavorare qua è stato bello, mi auguro di poterlo fare ancora. Se dovesse andare comunque positivamente consegneremo a questa città un premio importante. Il pubblico dovrà continuare a fidarsi di noi e delle scelte che faremo”.
Multiproprietà: “Conoscete bene le norme, questo passa il convento. Si può fare poco”.
Bilancio: “Non può che essere positivo. Siamo andati anche oltre qualsiasi aspettativa”.
Mignani: “Il mister può sembrare una persona tranquilla, ma è un vincente. Trasmette sempre voglia di vincere. Io la penso sempre come lui. L’approccio è lo stesso, siamo due ambiziosi. Andiamo a petto in fuori e lottiamo con il coltello tra i denti”.








