In esclusiva a Telebari le parole del tecnico del Bari, Michele Mignani, direttamente dal ritiro di Roccaraso, dopo quelle del presidente Luigi De Laurentiis.
Ritiro: “La cosa importante è non avere intoppi e mettere tutti in condizione. Poi chi non vorrebbe avere una rosa subito già ben definita, ma sono le logiche del mercato”.
Rinnovo: “Sono felice perché significa che la proprietà ha apprezzato il mio lavoro. Sono in una società di primo livello, in una piazza meravigliosa. È un privilegio essere qui. Non ho mai avuto nessun ripensamento dopo quella finale. Andare in A a livello professionale sarebbe stato qualcosa di incredibile, abbiamo pianto tutti, ma dobbiamo voltare pagina. Non ho ricevuto altre offerte, tutti sapevano che avevano ancora un anno di contratto con il Bari”.
Mercato: “Sapete cosa ci manca. Aspettiamo un portiere e servono rinforzi a centrocampo e in attacco. Ma non dobbiamo riempire caselle, aspettiamo le occasioni giuste. Le nostre bocche da fuoco dello scorso anno non ci sono più e dobbiamo andare a coprire quella situazione lì. Sono in sintonia con il direttore sportivo Polito. Gliozzi? È uno di quei calciatori che ha le caratteristiche che stiamo cercando”.
Menez: “Mi stimola lavorare con un giocatore così forte. La crescita di un allenatore passa anche da quella che è la qualità dei giocatori. Lui ne ha tanta e spero possa essere un valore aggiunto per la squadra”.
Scheidler: “Dopo un anno di adattamento adesso deve dare risposte, provare a determinare. Lui non è una prima punta, gli piace più giostrare alle spalle dell’attaccante”.
Coraggio: “Sorrido quando dicono che non ne ho. E non mi definirei un difensivista. L’anno scorso abbiamo segnato tanti gol, giocando sempre con tre giocatori offensivi. Poi nel calcio ci vuole anche equilibrio”.







