Una sola rete subita in quattro partite. Cinque in meno rispetto all’inizio dello scorso campionato. Se la fase offensiva stenta a decollare, al momento c’è una difesa decisamente più ermetica. Bravura e anche un pizzico di fortuna, considerando il rigore fallito dal Palermo con Di Mariano, il gol annullato a Brunori (in nove uomini) e il palo colpito da Raimondo a Terni. Ma i numeri non mentono mai e evidenziano comunque una crescita della squadra sotto l’aspetto difensivo.
A partire dal lavoro in fase di non possesso svolto dagli attaccanti, Sibilli e Nasti su tutti, e il solito fondamentale filtro da play di Maiello. Poi c’è la crescita dei singoli. A destra Dorval offre ormai assolute garanzie, non solo in fase di spinta ma anche di contenimento. Al centro giganteggia invece Vicari, spesso un muro invalicabile per gli avversari. In attesa del miglior Di Cesare, assolutamente non intenzionato a mollare nonostante i suoi 40anni.
Alle loro spalle scalpitano Zuzek e Matino. Sul mercato l’orientamento del club biancorosso è stato chiaro sin dall’inizio. Fiducia a loro due e nessun nuovo innesto di rilievo. Numericamente ci siamo, un quinto centrale under avrebbe avuto pochissimo spazio, un po’ come accaduto lo scorso anno con Bosisio. Da un punto di vista tecnico garantisce invece il direttore sportivo Ciro Polito. Tante società di Lega Pro hanno chiesto informazioni su Matino, per Zuzek è stata respinta un’offerta proveniente dall’estero. “So che posso giocare molto meglio – le parole del difensore sloveno – e spero che il mister mi dia altre occasioni. Cerco di rubare il più possibile a capitan Di Cesare e Vicari, ma sono consapevole di dover alzare il mio livello di gioco”.
In vista della trasferta di Pisa, sabato 16 settembre, tornerà a disposizione Di Cesare, ieri tornato regolarmente ad allenarsi con il gruppo.







