Fattore Dorval. In un Bari dalle potenzialità ancora inespresse, brilla la stella del terzino franco-algerino classe 2001.
Velocità e tecnica. Tenacia e carattere. Un motorino inesauribile sulla corsia di destra, distributore di assist per i compagni. Come quello che ha mandato in gol a Pisa il giovanissimo Akpa Chukwu. In quell’azione c’è tutta l’essenza di Mehdi Dorval. La voglia di non mollare mai, di percorrere a tutta velocità la sua strada. Quella che lo ha portato dai campi polverosi della D a un ruolo da protagonista in B, con un sogno chiamato serie A. Gli è servito un anno di apprendistato, il primo tra i professionisti, per prendersi una maglia da titolare. Nella scorsa stagione ha studiato dai più grandi, finendo per un po’ di tempo anche nel dimenticatoio. Dodici panchine su quattordici partite, senza mai entrare, da inizio febbraio a inizio maggio. Un periodo servito a Dorval anche a forgiarsi da un punto di vista caratteriale. Adesso per mister Mignani è un insostituibile. Sempre in campo e mai sostituito nelle sei partite ufficiali disputate, una di Coppa Italia e cinque di campionato. E un rendimento da futuro giocatore top di categoria. Le urla e i consigli di capitan Di Cesare gli hanno permesso di alzare il livello in fase difensiva, il suo punto debole. In zona d’attacco si sono invece intraviste sin da subito le sue qualità, tanto da diventare una delle fonti di gioco della squadra in questo avvio di stagione. La sua capacità di accompagnare l’azione, di dribblare, di usare indifferentemente il destro e il sinistro, sono qualità che non tutti hanno. Squadre della massima serie questa estate hanno bussato senza successo alla porta del Bari. Il club biancorosso ha giocato d’anticipo, blindando Dorval con un contratto sino a giugno 2026. Per i tifosi è un idolo. Ogni sua azione pericolosa, riccioli al vento, viene accompagnata sempre con un boato. Un clima che gasa Dorval, tanto da portarlo spesso ad aizzare il popolo del San Nicola. Un amore a prima vista. Gli manca solo il gol, annullato dal Var a Reggio Calabria lo scorso anno, ma arriverà. Intanto studia da piccolo Cuadrado, il suo idolo.








