Vigilia di Bari-Como. In conferenza stampa le parole di mister Mignani.
Giocare dalla parte destra della classifica: “Cambia poco, la classifica non la guardo. Abbiamo solo bisogno di fare punti”.
Negatività: “Io non sto andando a cercare il Bari dello scorso anno. Cerco una solidità di squadra per provare a vincere. Neppure noi siamo soddisfatti dei punti che abbiamo in classifica e che derivano da una serie di prestazioni in cui c’è stata un po’ di altalena tra cose buone e meno buone. Normale che i tifosi non siano soddisfatti, tutti hanno diritto di esprimere il loro pensiero. Noi continueremo a combattere per questa maglia, cercando di renderli orgogliosi. Io non seguo molto quello che succede fuori dallo stadio. Onestamente non so a cosa si riferisse nello specifico Di Cesare, lui è qui da tanto. Io so che il tifoso barese è innamorato della squadra e quando sei troppo innamorato è giusto concedere qualcosa in più. Soffriamo anche noi questo momento”.
Costruzione squadra: “Tanti giocatori sono arrivati in ritardo e questo non aiuta. Però siamo sempre scesi in campo in maniera dignitosa. Bisogna fare tutto con il tempo che si ha a disposizione”.
Diaw dal primo minuto: “La sua condizione sta crescendo, però è importante non prendersi alcun rischio. Nelle ultime partite è entrato bene, non accusando alcun fastidio. Stiamo valutando se inserirlo dall’inizio già da questa partita o la prossima”.
Attacco: “Siamo cambiati rispetto passata stagione. Non ci sono più Cheddira, Antenucci e Folorunsho, ma interpreti diversi. Sappiamo che dobbiamo migliorare i nostri numeri in fase offensiva”.
Approccio partita: “A volte ci sono anche gli avversari che partono più forte di te e ti mettono sotto anche in termini di fisicità. Poi le partite durano novanta minuti”.
Como: “Sta bene. Non è certo una sorpresa, sta dando seguito al lavoro dello scorso anno. Sono una squadra di valore”.
Bellomo: “Un giocatore che sotto l’aspetto caratteriale tutti vorrebbero avere. Non ha mai sbagliato atteggiamento. Sta giocando un po’ meno perché ci sono altri che al momento stanno meglio di lui, ma ha la mia fiducia”.
Di Cesare: “Non possiamo essere Di Cesare dipendente. Ci sta che possa avere degli acciacchi. Tra Zuzek e Matino faccio scelte tattiche e tecniche. Crediamo in entrambi i calciatori. Le sue parole? Vorrei che tutti si alzassero con il pensiero di fare qualcosa di importante. Quello che è stato è stato, ora dobbiamo pensare di poterci riprenderci con tutta la forza quello che abbiamo perso lo scorso anno. Poi non è detto che si riesca”.








