Si avvicina l’esordio di Pasquale Marino sulla panchina del Bari. Alla vigilia della sfida col Modena queste le parole del tecnico biancorosso.
CHE BARI SARA’: “Ho cercato di lavorare sulla cntinuità di quanto fatto finora, senza stravolgimenti. Ho solo aggiunto qualche mio concetto personale, dobbiamo fare risultato con idee nuove ma senza stravolgere quanto fatto in questi mesi. Io sono fiducioso per la partita di domani, ai miei calciatori chiedo solo di giocare in verticale e con intensità nella fase offensiva per arrivare spesso in area di rigore avversaria”.
CONCETTI TRASMESSI ALLA SQUADRA: “I calciatori sono i primi ad essere dispiaciuti per questo inixzio di campionato, a loro chiedo di giocare con la mente libera e di divertirsi senza aver paura nel tentare giocate complicate e senza paura nel verticalizzare il gioco”.
CONDIZIONE FISICA DELLA SQUADRA: “Ho cercato di dare continuità anche al lavoro dello staff già presente. Ho visto una squadra che lavora bene in allenamento e ho visto i calciatori finire gli allenamenti stanchi, ma contenti perché si divertono”.
MODULO: “Pensare solo ai numeri come modulo tattico mi sembra un pensiero statico, poi in campo bisogna interpretarlo al meglio. In campo schiererò chi sta meglio”.
MODENA: “Affronteremo una squadra che ha iniziato bene il campionato anche se nelle ultime partite ha un po’ frenato. Conosco molto bene Bianco, è un ragazzo intelligente che ha idee di gioco e si è formato con tecnici del calibro di Allegri e De Zerbi. Le sue squadre sviluppano un gioco molto propositivo, noi dobbiamo essere aggressivi ma con equilibrio, mantenendo le giuste distanze”.
EDJOUMA: “Per me è una mezzala. Viene da un campionato diverso e deve adattarsi ai ritmi del calcio italiano e al nostro sistema di gioco. Deve migliorare”.
Edjouma, che riposte ha avuto?
NASTI: “L’ho trovato dispiaciuto dopo l’episodio accaduto in Under 21. E’ stato un errore da parte sua, ma l’importante è che abbia capito e abbia chiesto scusa”.
ARAMU: “Cerco di metterlo nelle condizioni migliori tatticamente. Ha genialità nelle sue giocate e la fantasia per giocare in verticale, sta cercando di trovare la migliore condizione per esprimersi al meglio”.
RITORNO IN PANCHINA: “Per me è stato come se avessi smesso di allenare la settimana scorsa, come quando a un bambino togli un giocattolo e poi ritrova entusiasmo quando glielo restituisci. In carriera ho commesso tanti errori, ma diciamo che ora sono diventato grande e ragiono di più”.
DIAW: “Da quando sono arrivato non ha saltato un allenamento e sta bene”.
TIFOSI: “Bisogna riportarli dalla nostra parte. Sono molto legati a questa squadra e il loro apporto è fondamentale. Abbiamo il compito di farli divertire e farli riavvicinare come l’anno scorso”.