Ospite della seconda puntata di ‘A Tutto Campo’, l’attaccante del Bari Marco Nasti si è raccontato in esclusiva ai nostri microfoni.
Gli inizi: “Già da piccolo il mio compagno inseparabile era il pallone. Mio papà mi ha trasmesso la passione per il calcio, ma non ha mai giocato ad alti livelli. Ho anche un fratello più piccolo che gioca nelle giovanili del Milan. Sono appassionato di sport in generale, ma se non avessi fatto il calciatore mi sarei concentrato sullo studio. Da piccolo giocavo in difesa”.
La famiglia: “Sono sempre stato un bambino irrequieto, molto vivace. Per questo mia madre mi portò a scuola calcio. Sono molto legato alla mia famiglia e ai miei fratelli. Quando possiamo vederci stiamo sempre insieme, giochiamo ai videogiochi. Soffro un po’ la lontananza”.
Modelli d’ispirazione: “Ho conosciuto Ibrahimovic al Milan, però io non ho il suo stile di gioco. Abbiamo caratteristiche differenti come attaccanti, mi vedo più simile a Icardi. Di campioni ne ho incontrati tanti a Milanello”.
Sogno nel cassetto: “Vincere il pallone d’oro, sarebbe il top”.
Campionati esteri: “Giocherei più in Spagna che in Inghilterra, però la Premier è sempre la Premier”.







