Presentati in conferenza stampa i tre portieri biancorossi Brenno, Farroni e Pissardo. Queste le parole dell’estremo difensore brasiliano.
PARATE: “La più bella è l’ultima fatta contro l’Ascoli sul colpo di testa di Di Tacchio, su azione da calcio d’angolo. Di sicuro vorrei dimenticare l’errore con il Palermo ad inizio campionato”.
MIGLIOR PRESTAZIONE: “Di sicuro l’ultima con l’Ascoli, ma ho fatto bene anche contro la Cremonese”.
LA SCELTA DI BARI: “Ho sempre sognato di giocare in Europa, quando ho ricevuto la proposta del Bari ho subito detto sì perché questa è tra le piazze più importanti in Italia. Mi piace molto conoscere un’altra lingua e un’altra cultura. Anche la mia famiglia è felice qui. La trattativa? Non so perché è durata così tanto, se ne stava occupando il mio procuratore”.
AMBIENTAMENTO IN ITALIA: “Ora sto meglio, mi sento più inserito nel contesto squadra e parlo meglio l’italiano. All’inizio è stata dura proprio per problemi linguistici, ora ci capiamo con i compagni. Per imparare meglio l’italiano ho seguito il consiglio di Henrique del Sassuolo che mi ha suggerito di ascoltare la radio in auto per velocizzare il processo di apprendimento. Infatti faccio così ogni giorno mentre arrivo qui per gli allenamenti”.
OBIETTIVI PERSONALI: “Penso a migliorare di giorno in giorno e ad aiutare la squadra. Qui sono felice, non so cosa accadrà in futuro. Mi piacerebbe continuare la mia carriera in Europa”.
ORIGINI ITALIANE: “Mio nonno paterno era italiano, era originario di Cadelbosco di Sopra”.
RESPONSABILITA’ DEL POST CAPRILE: “Avverto questa responsabilità e per questo che volevo imparare la lingua nel minor tempo possibile. Questa è la cosa più importante per un portiere”.
COS’HANNO IN COMUNE LA PUGLIA E IL BRASILE: “La Puglia è molto simile al Brasile. A novembre fa anche caldo come in Brasile e non c’è bisogno della felpa” (ride ndr)”
FARRONI: “Noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti nel momento del bisogno, per questo dobbiamo allenarci bene. Sarà per me importante mettermi alla prova in un campionato di Serie B”.
PISSARDO: “Sapevo quale sarebbe stato il mio ruolo qui nel Bari, ma non potevo lasciarmi sfuggire questa opportunità. Si può imparare molto da compagni più esperti e di categorie superiori. Trattativa? Ero fuori dal progetto tecnico del Novara, quindi appena ho ricevuto la chiamata del direttore mi sono liberato e ho firmato. Ho fatto tutta la trafila nelle giovanili dell’Inter, lì per mergere devi essere davvero un top player. Ho sempre cercato di fare il massimo, non ho rimpianti. Noi 3 portieri fuori dal campo siamo molto legati”.








