Aveva appena vinto il suo primo Challenger a Bergamo, era arrivato a Barletta con un bagaglio carico di aspettative, ma dopo aver battuto Moroni in rimonta, la sconfitta nel turno successivo con Arnaboldi lo costrinse ai saluti. Era l’aprile del 2019, Jannik Sinner aveva ancora 17 anni, ne avrebbe compiuti 18 ad agosto, ma gli appassionati pugliesi di tennis già ne apprezzavano il talento.
Con lui sulla terra di Barletta, ormai quattro anni fa, tra gli altri anche Musetti e Zeppieri. Erano loro i giovanissimi più promettenti che quell’anno calcarono i campi in cerca di punti ATP per scalare la classifica. Ci è riuscito, nel tempo, il fenomeno nato in provincia di Bolzano che un mese fa ha raggiunto la posizione numero 4 della graduatoria mondiale. Nei giorni scorsi, tutta Italia lo ha ammirato alle Finals di Torino.







