Alla vigilia di Bari-Venezia queste le parole del tecnico biancorosso Pasquale Marino.
VENEZIA: “Quando l’avversario è così importante ci sono già tanti stimoli nell’affrontarlo. Dev’essere per noi stimolante per riscattare parte del secondo tempo della gara con la Feralpisalò. Il Venezia è una squadra forte nei singoli e organizzata dal punto di vista tattico, i numeri non mentono. E’ tra quelle squadre che hanno mostrato qualcosa in più”.
SU COSA HA LAVORATO IN QUESTE SETTIMANE: “Innanzitutto abbiamo rivisto tutti gli errori commessi nell’ultima partita, ci servirà da lezione. Non devono più ripetersi. Sappiamo dove abbiamo sbagliato, tutto parte dalla testa. Subito dopo il 2-1 non abbiamo reagito bene. Ora dobbiamo guardare avanti e trasformare in energia positiva la rabbia per i due punti persi”.
MERCATO: “Per parlare di mercato c’è tempo. Noi dobbiamo rimanere concentrati sul presente senza disperdere energie in altri discorsi. Queste sei partite ci serviranno per capire determinate situazioni. Il mio sistema di gioco non conta tanto perché siamo duttili. La cosa più importante è non cambiare atteggiamento, al di là dei numeri”.
RIMONTE SUBITE: “Dispiace farsi rimontare, ma può capitare. Ogni partita ha una storia diversa. Col Modena per esempio fu una giocata di un avversario ad annullare il nostro vantaggio. Cercheremo di lavorare su tutto, non dobbiamo ripetere determinati errori”.
CONDIZIONE FISICA SQUADRA: “Acampora ha avuto la febbre in settimana e sicuramente non partirà dall’inizio, Frabotta ed Edjouma hanno recuperato. Faggi e Morachioli sono acciaccati e non saranno convocati. Anche Maita ha saltato un po’ di allenamento per febbre, mentre Benali si è allenato bene anche se non ha i 90 minuti nelle gambe. Vedremo come alternarli”.
CONDIZIONE MENTALE SQUADRA: “Squadre che retrocedono a volte fanno addirittura due passi all’indietro, quello che è successo al Bari è simile. Farsi sfuggire la A per qualche minuto è terribile. Nell’inconscio è normale essere un po’ delusi, quando capitano queste cose bisogna stare più vicini ai ragazzi e tutte le componenti devono remare dalla stessa parte perché le cose potrebbero ulteriormente complicarsi. Questi ragazzi ci stanno provando, in parte ci sono riusciti a riemergere da certe situazioni. Per esprimere un buon calcio serve serenità o il pallone diventa bollente”.
REGISTA: “In quel ruolo per caratteristiche ci vedo più calciatori come Maita e Benali. Aramu si sta allenando bene come tutti gli altri”.







