Il sindaco di Bari Antonio Decaro ha fatto “un’incursione” durante la diretta odierna del TbSport, su Telebari, per fare chiarezza in merito alle motivazioni che cinque anni fa hanno portato alla scelta della famiglia De Laurentiis, criticata ieri allo stadio San Nicola dopo la sconfitta con il Venezia per 0-3 (qui l‘intervista completa del primo cittadino). Un’occasione per analizzare il momento ‘no’ dei biancorossi e invitare la società a una programmazione più solida in vista del mercato di riparazione di gennaio.
“L’appello che faccio alla società non è in qualità di sindaco di Bari. Presidente, quello che i tifosi hanno subito la scorsa stagione è stato un lutto – ha detto Decaro riferendosi alla mancata qualificazione in serie A – La ferita è stata così profonda e dolorosa che la cura deve essere importante. Quindi, parlando da tifoso e interpretando la volontà dei tifosi e della comunità, l’appello è quello di alzare il livello tecnico della squadra nel mercato di gennaio, acquistando altri giocatori rispetto ad altri che si sono infortunati. Perché quello che è successo l’anno scorso è stato troppo duro per noi. Interessi per il club? Chi avrebbe rilevato il Bari in caso di serie A non credo sia interessato a subentrare ora. Al momento non mi risultano ci siano interessi per acquistare la società”.
Decaro ha rivendicato di aver dato, quando la precedente società era fallita, il titolo sportivo ai De Laurentiis perché offrivano maggiori garanzie degli altri partecipanti al bando pubblico, e ha rivelato anche l’interessamento di una fantomatica società “gigliata”, che pensava fosse di Firenze, mentre era legata all’ex patron dell’Inter Moratti: “Ho scoperto tardi che era di Moratti, ma i figli lo volevano far desistere dall’interessarsi di calcio”.







