“Ci siamo accorti dell’impresa che abbiamo realizzato una volta atterrati in Italia: tutti, dai tassisti ai baristi, ci hanno ringraziato per aver riportato la Coppa in Italia”. E’ ancora visibilmente emozionato Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto di Formazione “Roberto Lombardi” e team manager della nazionale italiana di tennis che ha conquistato la Coppa Davis. Il tecnico pugliese, originario di Rutigliano, ha vissuto in prima persona l’impresa degli azzurri a Malaga: fondamentali sono stati i consigli dispensati dall’angolo italiano durante i match giocati da Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego e Matteo Arnaldi.
Dell’Edera ha raccontato un aneddoto che riguarda Novak Djokovic, numero 1 del mondo e sconfitto dagli azzurri con la sua Serbia: “Nole – ha spiegato il team manager, ospite negli studi di Telebari durante la rubrica “Tiebreak” – voleva riportare la Coppa Davis in Serbia per l’ultima volta nella sua carriera. L’ho incrociato prima del match ringraziandolo per le emozioni positive e negative che ci ha regalato in questi mesi. Lui è scoppiato a ridere perché ha capito che mi riferivo alla vittoria su Sinner nella finale delle ATP Finals. Poi gli ho chiesto che emozioni ci avrebbe regalato in quella giornata: mi ha risposto con un “vediamo…” continuando a sorridere. Alla fine ha perso il singolare contro Sinner ed è tornato a casa molto arrabbiato”.
Poi un commento sul 22enne altoatesino, giocatore del momento: “. Al termine del doppio contro la Serbia, in semifinale, sono entrato negli spogliatoi e gli ho detto che l’ITF lo aveva multato, togliendogli dieci punti — ha concluso il team manager -. Lui è rimasto sbigottito ma l’ho subito calmato: mi riferivo al suo diritto che aveva raggiunto picchi di 200 chilometri orari. Siamo scoppiati a ridere e ci siamo abbracciati. Sinner sta studiando per diventare n.1 del mondo. E’ nato come attaccante da fondo campo ma adesso sta migliorando il suo gioco a rete, in modo da chiudere il punto con una volée”.







