La sconfitta con la Reggiana e la protesta dei tifosi nei confronti della società biancorossa. Del momento attuale del Bari ne abbiamo parlato questa mattina con il giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Antonello Raimondo.
Sconfitta deludente con la Reggiana e contestazione nei confronti della società. Che riflessioni fa sul momento attuale del Bari?
“Credo che il discorso si sia un po’ complicato, al di là dei risultati sul campo. Quella vista con la Reggiana è una prestazione che ha sorpreso tutti per la sua profonda mediocrità, però io fondamentalmente non riesco a vedere questa sconfitta come un fulmine a ciel sereno perché già nelle partite precedenti avevo visto fin troppo entusiasmo per degli sprazzi di positività. Come fa Marino a parlare di Ascoli come una partita positiva al netto di un mezzo calo e di un rigore molto dubbio? Per me già quella partita è stata un disastro. Calare 20 minuti su 95 è tanto. Io ad oggi chiederei a Polito: questa rivoluzione tecnico-tattica a cosa ha portato visto il cambio in panchina?”.
Tirato ancora in ballo sul web dai tifosi il sindaco Antonio Decaro per l’assegnazione del titolo sportivo alla Filmauro nel 2018. Il primo cittadino su Facebook ha spiegato nuovamente la situazione.
“Decaro ha risposto in per chiarire gli equivoci sulla sua persona. Al momento secondo me diventa inutile discutere su ciò che è avvenuto in passato. È la situazione attuale che è complicata. La situazione che ha creato la multiproprietà continua a creare grattacapi nel pensiero di tanti tifosi. Io più che con la società parlerei di temi tecnici con Polito, un presidente non è nella posizione di poter dire nulla di nuovo”.
I tifosi contestano le operazioni sul mercato in questa stagione.
“A me piacciono le società gestite in modo virtuoso dal punto di vista economico. I bilanci in ordine vanno bene, ma ci sono momenti in cui una squadra ambiziosa, come lo è il Bari in Serie B, deve fare qualcosa in più dal punto di vista degli investimenti. Questo atteggiamento troppo prudente sul mercato l’abbiamo visto dall’estate e i risultati di questo atteggiamento si vedono in campo”.
Secondo lei Marino rischia l’esonero?
“Ad oggi io direi no al cambio di Marino perché sennò diventerebbero troppi gli allenatori cambiati in una sola stagione. Però io vedo il tecnico siciliano un po’ agitato e poco sereno, le sue qualità non le discuto. Si creerebbe ulteriore confusione”.








