Il Bari giocherà stasera sera a Palermo: tra i precedenti incontri tra le due squadre c’è una gara particolare, ricca di gol ed episodi di cronaca che non sono proprio all’ordine del giorno e che vale dunque la pena ricordare. Tre reti del Bari in un quarto d’ora, partita sospesa per lunghi minuti e pesanti scontri tra tifosi palermitani e polizia. La prima gara di B dello splendido campionato del Bari 1981-1982, quello targato Catuzzi, si gioca il 13 settembre 1981 allo stadio “La Favorita” di Palermo, contro i rosanero allenati da Mimmo Renna (allenatore del Bari nel campionato precedente, in cui si dimette dopo la 27ª giornata e gli subentra proprio Catuzzi), un ex dal dente un po’ avvelenato.
Nei rosanero militano Totò Lopez, che un paio d’anni dopo diventa una grande bandiera del Bari di Bruno Bolchi, Mauro Di Cicco (vice allenatore del Bari di Bortolo Mutti in A nel 2011) e Gian Piero Gasperini (poi divenuto un importante allenatore). In un clima infuocato, sia per le temperature stagionali che per l’atteggiamento del pubblico presente, Catuzzi cerca di dare continuità alle ottime prestazioni in Coppa Italia con il suo ‘Bari dei baresi’. I siciliani, però, partono forte e dopo quattro minuti di gioco vanno in vantaggio con De Stefanis, colui che sigla anche il secondo gol a fine primo tempo. Ma il Bari non si abbatte ed è protagonista di un’incredibile rimonta nella ripresa: realizza tre gol in quindici minuti e passa addirittura in vantaggio. A tempo quasi scaduto, però, lo scatenato De Stefanis produce il pari siciliano.
Finisce 3-3, dunque, ma i gravi incidenti costringono l’arbitro Altobelli a sospendere la partita in due occasioni: la prima, per due minuti e a causa di oggetti lanciati in campo, dopo il gol del 2-2 biancorosso di Libera al 69′, e la seconda, per più di dieci minuti e subito dopo il gol del vantaggio barese di Iorio al 74′, quando le forze dell’ordine entrano in campo per sparare dei lacrimogeni nel tentativo di fermare il continuo lancio di oggetti, tra cui radioline e cartoni di acqua minerale, e la tentata invasione sul prato verde dei tifosi palermitani, inferociti contro l’arbitro e contro alcuni giocatori baresi. Nel mezzo dei disordini, l’arbitro e Renna discutono con le forze dell’ordine, che invadono improvvisamente il terreno di gioco; anche Catuzzi discute, ma è sembrato più rilassato. C’è da sottolineare anche la tenacia dell’arbitro Altobelli che, nonostante i disordini e l’aria acre dovuta ai lacrimogeni, riesce a portare a termine l’incontro. I pesanti scontri continuano all’esterno dello stadio, fino a tarda sera, con un bilancio di qualche ferito e vari arresti. Lo stadio di Palermo, a causa degli incidenti, subisce un turno di squalifica; il Bari, che si aspetta la vittoria a tavolino, presenta il ricorso ma viene respinto. I biancorossi, comunque, si preparano a un campionato spettacolare.
PALERMO: Conticelli, Volpacina, Pasciullo, Vailati, Di Cicco, Silipo, Gasperini (60′ Lamia Caputo), De Stefanis, Galloni, Lopez, Montesano. A disposizione: Cangelosi, Bigliardi, Conte, La Rosa
BARI: Venturelli, Punziano (11′ Ronzani), Frappampina, Bitetto, Caricola, De Trizio, Bagnato, La Torre, Iorio, Acerbis, Libera. A disposizione: Caffaro, Corrieri, De Rosa, Loseto. 86′ De Stefanis
Arbitro: Altobelli
Reti: 4′ De Stefanis, 45′ De Stefanis, 59′ autorete De Stefanis, 69′ Libera, 74′ Iorio, 86′ De Stefanis
Foto: La Gazzetta del Mezzogiorno del 14/09/1981







