Il Bari, in serie C, entra in casa della Juventus, la batte con una lezione di calcio, eliminandola dalla Coppa Italia, e arriva sino alla semifinale. No, non è un sogno. Febbraio è considerato un mese corto, ma il febbraio del 1984 è lungo e colmo di emozioni per il Bari e i suoi tifosi. L’8 febbraio 1984, infatti, si gioca l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia: i biancorossi allenati da “Maciste” Bolchi espugnano il campo dei forti bianconeri di Giovanni Trapattoni, con un indimenticabile 2-1 che manda completamente in delirio i numerosi tifosi presenti e l’intera città barese attaccata alla radiolina.
Lele Messina e Totò Lopez sono gli eroi di quella memorabile giornata. Il Bari passa in vantaggio al 27′ con una bordata dal limite di Messina; la “vecchia signora” pareggia i conti al 65′ con un piatto angolato del compianto Scirea, ben servito da Platini. Ma il gol barese è nell’aria di quella giornata fredda e piovosa: su un’incisiva azione di contropiede, iniziata da Cuccovillo che effettua un passaggio filtrante, Totò Lopez si inserisce in area e scavalca il portiere Tacconi con un cinico pallonetto al 91′. È storia. Il sindaco di Bari interrompe la seduta comunale per brindare alla vittoria mentre Trapattoni, particolarmente infuriato negli spogliatoi, critica i suoi e dichiara che è stato commesso “un grave errore di presunzione”.
La Juventus dei campioni come Boniek, Platini, Tardelli, Paolo Rossi e tanti altri, vincitrice della Coppa delle Coppe e campione d’Italia a fine campionato, soccombe contro una squadra di C. Pesante da digerire. Nei bianconeri gioca anche il barese Caricola, ex Bari, che durante la gara entra involontariamente in spaccata sulla gamba dell’attaccante barese De Tommasi, costretto a uscire dopo sedici minuti di gara per andare in ospedale, dove i controlli escludono la frattura. La gara di ritorno si gioca due settimane dopo al Della Vittoria: la partita sembra dover continuare ai tempi supplementari, ma un rigore di Totò Lopez, ancora al 90′, manda in apoteosi la tifoseria e il 2-2 permette ai “galletti” di accedere ai quarti di finale con la Fiorentina. Successivamente, i biancorossi sconfiggono anche i viola e vanno a giocarsi la semifinale, poi persa, col Verona dell’ex Maurizio Iorio. Ma è record: una squadra di C non era mai arrivata in semifinale di Coppa Italia.
Nel 1983-1984 il Bari fu un vero e proprio incubo per la Juventus, che non vince nemmeno nel primo turno di Coppa Italia (2-2 allo stadio della Vittoria). L’8 febbraio 1984 è una data da ricordare, perché racconta la prima e l’ultima vittoria del Bari in casa dei bianconeri nei suoi lunghi 116 anni di storia. Da allora non ha più vinto. I baresi custodiscono quella vittoria come fosse un gioiello prezioso e, nonostante siano passati esattamente quarant’anni, quella storica vittoria rimbomba ancora oggi.
JUVENTUS: Tacconi, Caricola, Gentile (46′ Prandelli), Bonini, Brio, Scirea, Vignola (58′ Tavola), Tardelli (Furino 55′), Rossi, Platini, Boniek. A disp. Bodini, Koetting All. Trapattoni
BARI: Conti, Cavasln, Guastella, Cuccovillo, Loseto II, De Trizio, Loseto I (Baldini 74′), Sola, Messina, Lopez, De Tommasi, (Galluzzo 16” Acerbis 67′). A disp. Caffaro, De Rosa All. Bolchi
Arbitro: Magni
Reti: 27′ Messina, 65′ Scirea, 90′ Lopez.







