Ospite nel corso della puntata serale de ‘Il Bianco e Il Rosso Tb Sport’, queste le parole di Beppe Iachini in esclusiva per la nostra emittente.
COME HA TROVATO LA SQUADRA AL SUO ARRIVO A BARI: “Sul piano emotivo ho trovato squadra abbattuta, dovevo dare una svolta sotto questo aspetto. I ragazzi mi hanno dato subito grande disponibilità. Secondo me abbiamo molti margini di miglioramento. Dopo l’ultima vittoria dobbiamo insistere su questa strada”.
ORIGINI BARESI: “Mio nonno era un grande atleta, attaccatissimo alle sue origini. Di cognome faceva Marinelli come mia madre. Chiese di me anche in punto di morte, purtroppo ci lasciò quando feci il mio esordio in A con Mazzone”.
SERIE B: “Questo campionato è sempre stato così, puoi vincere e perdere con tutti. Devi essere davvero squadra per poter emergere. È molto importante il lavoro che si fa insieme, è diverso da quello che accade in A dove ci sono davvero le big. In questo senso il campionato cadetto ti aspetta, con un piccolo filotto puoi arrivare verso la fine del torneo in posizioni diverse e lottare per obiettivi diversi. Noi dobbiamo accorciare i tempi, se miglioriamo velocemente qualche soddisfazione possiamo togliercela”.
IL 4-3-1-2: “Ho vinto in passato con questo modulo, poi un allenatore deve in ogni caso valutare le caratteristiche dei calciatori in rosa e costruire il vestito adatto, efficace nelle due fasi. Noi abbiamo diverse punte e giocatori bravi a muoversi tra le linee. Ho scelto questo schieramento al momento perché non vorrei spostare Sibilli e Menez sugli esterni. Più vicini alla porta li tieni e meglio è”.
DISCORSO ALLA SQUADRA: “Ho parlato con tutti individualmente, era difficile preparare una partita in pochi giorni. Volevo capire le problematiche e da lì abbiamo accelerato il processo di conoscenza. Un allenatore capisce subito quando una squadra ti segue negli allenamenti”.
PERIODO DI INATTIVITA‘: “Mi hanno chiamato diverse squadre, ma andarci tanto per farlo e rischiare la retrocessione non mi andava. Cercavo un progetto serio. Bari mi entusiasmava come possibilità oltre al legame affettivo legato a mio nonno. Vivo di calcio, passo tutta la giornata allo stadio. Comincio a lavorare dalle 7 del mattino fino a sera”.
IL BARI DA AVVERSARIO: “Non era facile giocare qui. Il San Nicola deve essere il 12° uomo in campo anche per noi. Spero di riportare entusiasmo e fiducia. La passione di questa gente è troppo importante per noi. Non sono un mago, ma posso assicurare che faremo di tutto per fare più punti possibili e arrivare più in alto possibile”.






