Alla vigilia della partita tra Bari Feralpisalò (in programma sabato alle ore 14, al San Nicola), queste le parole del tecnico biancorosso in conferenza stampa.
SETTIMANA DI LAVORO E FERALPISALO’: “Stiamo lavorando per migliorare e per conoscerci meglio. Dobbiamo diventare una squadra organizzata, per questo dobbiamo accelerare il procedimento di conoscenza. La Feralpisalò è una squadra che ho seguito, viene da un percorso importante. Da quando è arrivato Zaffaroni stanno facendo un grande lavoro. Abbinano bene l’esperienza dei veterani a quella dei giovani. Sono in un gran momento e dobbiamo prestare la massima attenzione. Ci vorrà una grande partita sotto tutti gli aspetti”.
SIBILLI: “Abbiamo ancora un altro allenamento oggi pomeriggio e valuterò le sue condizioni, poi domani mattina faremo altre valutazioni. In generale faremo valutazioni su tutti i ragazzi. Sibilli in questa settimana si è allenato a parte”.
MODULI: “Abbiamo lavorato su alcune alternative secondo le caratteristiche dei ragazzi, da poter adottare dall’inizio e a partita in corso. Detto questo farò le mie valutazioni a seconda dei ragazzi a disposizione. Questa squadra può interpretare tanti moduli in modo corretto. Io non la mando in campo così tanto per, i ragazzi devono essere ben organizzati in tutte le fasi. Ognuno deve sapere cosa fare in campo. Non siamo in fase di pre-campionato e quindi non posso avere risposte dalle amichevoli. Solo il campo ci dirà se facciamo progressi o meno. Più staremo insieme e più cresceremo. Stiamo provando più soluzioni, sia con che senza il trequartista”.
ASPETTI TATTICI: “Quando arrivo in una squadra cerco di fare valutazioni a 360 gradi. Insisto sempre sull’organizzazione di squadra e su determinati movimenti. Ora stiamo adattando un lavoro di esplosività per accompagnare atteggiamento mentale di intensità e aggressività all’aspetto tattico. Quando sono arrivato sentivo parlare di playout, adesso dobbiamo cercare di cambiare il nostro destino con il lavoro e l’impegno facendolo il più in fretta possibile e curando i dettagli. Siamo in una fase di decollo, quando saremo in picchiata dovremo andare a 200 all’ora perché vogliamo arrivare il più in alto possibile”.
AFFIDARSI AI GIOCATORI D’ESPERIENZA: “Io ho valorizzato tanti giovani che oggi sono diventati calciatori, penso ai calciatori d’esperienza ma anche alla crescita dei giovani. Per me sono tutti uguali. Ogni situazione va letta nel suo contesto. Io qui oggi non ho tempo, devo riportare tutti dentro al massimo della condizione. Poi non sono così folle da rischiare i ragazzi in recupero dall’infortunio. A un giocatore possono mancare i 90 minuti nelle gambe in un determinato momento della stagione, ma tutti devono tornare a pieno regime. In una partita non giocano solo in 11, io non lascio indietro nessuno”.
PUSCAS: “Il sale di un attaccante è il gol, lui è arrivato non in grandissima condizione perché in precedenza non ha giocato mai. Ma sono i rischi del mercato di gennaio. Dobbiamo aiutarlo a fargli ritrovare la migliore condizione, per questo non l’ho sostituito subito. Deve lavorare molto sul piano fisico oltre che tattico”.








