Queste le parole del centrocampista biancorosso in conferenza stampa.
CRESCITA: “Fa piacere ricevere apprezzamenti per le prestazioni. L’obiettivo di ogni calciatore è quello di giocare e dare una mano alla squadra. Speravo di restare qui a Bari per dimostrare il mio valore, voglio continuare così”.
REGISTA DI CENTROCAMPO: “Mi sto trovando benissimo in questo ruolo anche se in passato l’ho fatto poche volte. Era una grande sfida per me adattarmi a questa posizione di campo, mi sono adattato. Ringrazio tutti gli allenatori che con i loro consigli mi hanno aiutato a crescere”.
ORIGINI: “Sono nato e cresciuto in Inghilterra ma mi sento libico a tutti gli effetti. Sono musulmano e mi hanno cresciuto con la cultura araba. Giocare per la nazionale libica è stato l’onore più grande della mia carriera”.
PRESTAZIONI DA CALCIATORE DI SERIE A: “Non penso di essere a quel livello. Il mio sogno è quello di arrivare il più in alto possibile, ma ora cerco di dare una mano a questa squadra”.
RINNOVO: “Ho sempre detto che volevo guadagnarmelo sul campo e ho sfruttato bene le mie occasioni. E’ una grande soddisfazione personale, per come si erano messe le cose inizialmente ho rischiato la cessione a gennaio per poter giocare di più. Per fortuna le cose cambiano velocemente nel mondo del calcio perché ci tenevo a far bene in una piazza importante come Bari. Spero di raggiungere grandi obiettivi con questa squadra”.
IACHINI: “Lo incrociai già quando avevo 22 anni ed ero a Palermo, ho fatto solo il ritiro estivo con lui perché poi mi cedettero subito al Pescara. E’ un grande allenatore che fa crescere i suoi calciatori, mi aiuta tanto a capire come difendere bene a centrocampo e a non sprecare i passaggi. Iachini sa trasmettere bene quello che vuole alle sue squadre. I primi giorni di allenamento sono stati molto pesanti con le doppie sedute. Vuole cose semplici e concretezza in campo. Ci ha trasmesso cattiveria agonistica e voglia di guardare in alto”.
DUALISMO CON MAIELLO: “I giocatori forti possono coesistere in campo, poi sarà il mister a valutare. Al momento pensiamo solo agli obiettivi di squadra e a fare più punti possibili. E’ vero che con il suo infortunio ho cominciato a giocare con regolarità ma Raffa è un amico e gli auguro di tornare presto in forma. Io ho soltanto sfruttato le occasioni che Marino mi ha concesso, inizialmente in quel ruolo giocava Acampora all’inizio. Avevo dentro un grande furore agonistico perché sapevo che non avrei avuto altre occasioni”.
SUDTIROL: “In questa stagione ci è mancata la continuità, non abbiamo mai fatto il definitivo salto di qualità. La partita di sabato ci dirà se saremo pronti per fare un determinato percorso, servirà un’altra prova di carattere”.
‘RUBAPALLONI’ A CENTROCAMPO: “Non ho grande fisicità quindi cerco di anticipare gli avversari con l’esperienza. Prima che col fisico devo arrivarci con la testa. Difficile che possa ingaggiare un duello spalla a spalla con La Mantia per esempio, perderei questo tipo di duelli. Molte volte il fisico non conta, l’ho capito quando mi allenavo con Budel appena arrivato in Italia e quando giocavo nelle giovanili del Manchester City e mi allenavo con gente del calibro di David Silva. Basso e magro ma immarcabile”.








