“Sono contento a livello personale di quello che sto facendo in questa stagione” – ha esordito così Giuseppe Sibilli in una lunga intervista rilasciata ai canali social della società biancorossa – “E’ il primo anno che mi sto esprimendo su buoni livelli anche se stiamo vivendo una stagione un po’ problematica come squadra”.
Sul piano caratteriale Sibilli è rimasto il ragazzo semplice di sempre: “Sinceramente leggo poco i commenti sui social, ma quando mi fermano in giro per la città sono sempre disponibile al confronto. Sono una persona genuina, non sono mai cambiato nel tempo”.
Da ragazzo gli inizi nel campionato di Eccellenza campana fino all’arrivo in Serie B tra i professionisti: “Fin da ragazzino ho fatto molti sacrifici, vado fiero della mia gavetta. Purtroppo nel mio percorso ho subito tanti infortuni che mi hanno limitato dal punto di vista della continuità. La mia infanzia? È stata dura, Napoli era quello che era all’epoca. Sono cresciuto nel quartiere di Miano, lì dovevi essere furbo fin da piccolo altrimenti non ne venivi fuori. Tanti miei amici non ce l’hanno fatta ad emergere nel mondo del calcio per tante problematiche”.
Il sogno: “Come ogni calciatore il mio sogno è quello di giocare in Serie A. Ci sono andato vicino diverse volte, ma alla fine non è mai accaduto fin qui. Sono arrivato a Bari per raggiungere questo obiettivo anche se in estate avevo ricevuto altre offerte. Questa è una piazza top in Italia e spero di restare il più a lungo possibile”.






