La Bari calcistica dice no alla multiproprietà. E lo fa con una imponente manifestazione organizzata dai gruppi della Curva Nord. In strada migliaia di tifosi, vecchie e nuove generazioni. Una risposta clamorosa. Un grido forte di libertà, delle voglia di mettere il Bari al centro di tutto. Identità e senso di appartenenza. Cuore e orgoglio. Vendere perché non siamo secondi a nessuno lo slogan della Nord, l’appello alla famiglia De Laurentiis. O staccarsi definitivamente da Napoli. Il corteo pacifico, ma rumoroso, si è sviluppato dal molo di San Nicola, sino al Comune in piazza Prefertura, per sensibilizzare anche sul tema le istituzioni e l’imprenditoria locale. Fumogeni, cori, striscioni e un messaggio preciso, diretto, forte: no alla multiproprietà, vista come la morte del calcio, della passione. A Bari come in qualsiasi altro posto. Ma nessuna diserzione, si continuerà a lottare sui gradoni del San Nicola e in trasferta. Come sempre, più di sempre. Il popolo biancorosso ha voglia di tornare a sognare, a vivere, senza sentirsi soffocato dalla morsa della multiproprietà, che al momento ha una data di scadenza ben precisa: 30 giugno 2028. Una data al momento troppo lontana se non dovessero esserci cambiamenti. Così sarebbe solo un freno alle legittime ambizioni di una piazza che ha dimostrato con i numeri di non essere seconda a nessuno.







