Dopo l’esordio in campionato al San Nicola di sabato scorso, queste le parole rilasciate in conferenza stampa dall’attaccante biancorosso Andrija Novakovich:
CONDIZIONE FISICA: “Intanto sono molto felice di essere qui. Io sto bene fisicamente e sono a completa disposizione del mister, alla fine deciderà lui chi giocherà titolare in attacco. Il mio obiettivo è fare il meglio possibile e quindi devo fare gol”.
GOL: “Nelle ultime stagione non ho segnato tantissimo e i numeri non sono dalla mia parte, ma io faccio il possibile per aiutare la squadra. Se poi i gol arriveranno è meglio”.
RUOLO: “In Italia ho sempre giocato come centrale sia da solo che in coppia. Ma sono molto duttile, in Olanda ho fatto anche l’esterno. Anche se sono molto alto e strutturato fisicamente, non sono un attaccante di riferimento che fa solo sponde per i compagni. Me la cavo anche tecnicamente e mi piace puntare l’avversario”.
SCONFITTA CON LA JUVE STABIA: “E’ stata una sconfitta inaspettata, forse ci è mancata la precisione giusta perché le occasioni le abbiamo create ma non siamo stati bravi a concretizzarle e a giocare sporco come i nostri avversari. Sono sicuro che miglioreremo questi aspetti dalle prossime partite”.
ARRIVO A BARI: “C’erano altre squadre interessate a me, ma ho scelto Bari perché qui c’è una società vera e un grande pubblico. Poi qui c’è il San Nicola dove la Stella Rossa ha vinto una finale di Champions. E’ sempre uno stadio speciale per noi serbi”.
ORIGINI: “Sono nato in America da genitori serbi, quindi sono cresciuto con la cultura del Paese d’origine dei miei genitori. A 17 anni ho iniziato la mia carriera da calciatore al Reading in Inghilterra e poi, dopo l’esperienza in Olanda, sono arrivato in Italia. Ho sempre guardato il calcio inglese e quello italiano, dove vedevo le partite del Milan. Infatti ho subito accettato l’offerta del Frosinone perché all’epoca c’era Nesta in panchina”.
DIFFERENZE TRA LA SERIE B INGLESE E QUELLA ITALIANA: “Non ci sono grosse differenze, ma qui in Italia si predilige la difesa con schieramenti a 5 e c’è più tattica”.
AMICI A BARI: “Conoscevo molto bene Lulic che è sempre stato un mio grande amico, ma in molti mi hanno detto che Bari è speciale quindi la mia scelta è stata facile”.








