Queste le parole del centrocampista biancorosso rilasciate in esclusiva al Tb Sport:
GOL SOTTO LA NORD: “E’ stata un’emozione grandissima, tutti noi ragazzi baresi sogniamo di segnare sotto la Curva Nord. Infatti è stata la prima cosa che ho pensato dopo il gol. Erano presenti tanti amici e cercavo di cercarli con lo sguardo”.
RAPPORTO CON IL GOL: “In passato ho segnato spesso di testa, in Serie C feci anche una doppietta con la maglia dell’Olbia contro la Carrarese”.
PERCORSO DA CALCIATORE: “Il gol l’ho dedicato subito a Mario Cardinale. Il mister è stato importantissimo nella mia crescita da calciatore perché mi ha sempre sostenuto e mi ha sempre dato fiducia dai tempi del Santeramo. Poi sono entrato nel settore giovanile del Bari e con Manzari abbiamo passato 8 anni insieme. Ho passato bei momenti e all’epoca mi piaceva molto Sciaudone che aveva il mio stesso ruolo in campo”.
FINALE PLAYOFF CON IL CAGLIARI: “Quando sono arrivato a Bari i compagni mi ha chiesto aneddoti e retroscena su quella partita. Ranieri ci disse di non partire subito all’arrembaggio e di portare la gara in parità fino al 70′, poi si è giocato tutte le carte offensive a disposizione e abbiamo trovato il gol vittoria con Pavoletti”.
ALLENATORI: “Ranieri è un tecnico molto esperto che dà molto ai calciatori, Vanoli crede nel lavoro e organizza benissimo le sue squadre. E’ molto simile a Longo per cultura del lavoro”.
SPOGLIATOIO: “Questo è un gruppo di ragazzi straordinari. Il gruppo è fondamentale per vincere. Maita mi ha fatto conoscere un po’ di persone, poi Di Cesare ha fatto da tramite nello spogliatoio”.
FUTURO: “Non mi pongo obiettivi personali, ma spero di tornare in Serie A, magari con questa maglia”.








