Queste le parole dell’esterno biancorosso in conferenza stampa:
GASPERINI: “Nell’Atalanta è stato Gasperini a spostarmi come quinto sull’esterno, io inizialmente giocavo come mezzala o trequartista. Lo fece quando cominciai ad allenarmi in prima squadra, poi Brambilla nella Primavera continuò a schierarmi in quella posizione”
MAGALINI E ARRIVO A BARI: “Il direttore mi ha voluto qui dopo l’esperienza condivisa nella scorsa stagione a Catanzaro. Cercherò di ripagare in ogni modo la sua fiducia. Arrivo in una piazza importante che può dare una svolta alla mia carriera, ma spero che la svolta possa arrivare a livello di squadra”.
RICHIESTE DI LONGO NEL 3-5-2: “Il mister ci sta chiedendo dei concetti che io conoscevo dai tempi dell’Atalanta. Gli esterni devono saper chiudere l’azione e comunicare tra loro, come sento dire in telecronaca ‘da quinto a quinto'”.
SERIE B: “La Serie B è sempre un campionato complicato, sappiamo che si prendono sotto gamba le partite si soffre. Il nostro ruolo ne campionato? Noi andremo in campo sempre con l’atteggiamento giusto per dimostrare che questo Bari è forte e può raggiungere degli obiettivi”.
TRATTATIVA: “La trattativa è iniziata prima dell’apertura del mercato ma l’abbiamo portata avanti con calma. Quando il direttore ci ha comunicato che era stato trovato l’accordo per il trasferimento, ho subito accettato”.
PERCORSO DI CRESCITA: “Sento la fiducia del mister. I miei limiti riguardano la fase difensiva, anche se ora ho fatto passi avanti in tal senso. Voglio migliorare sotto l’aspetto della realizzazione e degli assist”.
CALCIO INGLESE COME PASSIONE: “Mi piace molto la Premier League perché mi piacciono i campionati dove si esprime un ottimo calcio. Ultimamente mi piace molto anche il calcio spagnolo, con tanto palleggio e tanti fraseggi. Il calcio è un lavoro ma anche un divertimento”.
GIOVANILI: “Sono stato scoperto da Luca Silvani, un osservatore dell’Atalanta che mi ha visto in un torneo giovanile durante un Palermo-Inter. Dopo l’estate a Palermo mi portò subito a Bergamo a 14 anni”.
SOPRANNOME: “Mi chiamavano il fenomeno”.








