Dopo il pareggio di ieri con la Cremonese, il Bari e il campionato di Serie B osserveranno un turno di stop per gli impegni delle Nazionali. Abbiamo fatto un punto sul momento attuale dei biancorossi con il direttore di Sky Tg 24 Giuseppe De Bellis.
Direttore, ha notato una certa difficoltà del Bari nel chiudere le partite?
“Le partite del Bari fin qui hanno avuto storie diverse e abbiamo affrontato avversari diversi per caratura. Ieri abbiamo giocato contro una squadra che è più forte del Bari non solo sulla carta. La Cremonese ha uno degli organici più forti di questa Serie B e può ambire al salto di categoria. Quindi è molto difficile chiudere le partite contro un’avversaria simile. Statisticamente c’è questo problema, come abbiamo visto in alcune occasioni precedenti, ma questo dipende anche dalla forza dell’avversario”.
Un suo primo bilancio dopo le prime sette partite di campionato del Bari.
“Ho visto un Bari in grado di giocare a calcio anche nelle sconfitte. Probabilmente deve ancora crescere, ma non ci scordiamo che ieri per esempio ha giocato alla pari con la Cremonese su un campo difficilissimo. Ieri ero presento allo ‘Zini’ e c’era anche Sartori, uno dei maggiori esperti di calcio. Il dirigente, alla fine del primo tempo guardando in tribuna stampa, ha fatto un gesto di complimenti nei confronti del gioco espresso dai biancorossi. Cose che raramente si vedono quando uno è abituato a ben altri palcoscenici. E’ una squadra che fa divertire anche se ci manca qualche punto in più in classifica”.
Una sua valutazione sulla rosa del Bari.
“Io non sono convinto che il Bari non abbia elementi altrettanto validi in panchina rispetto ai titolari. Con il Cosenza in panchina c’erano Maiello e Sibilli. Come ha detto Longo, forse non abbiamo uno degli organici da vertici della classifica ma alla fine è stata allestita una squadra con 16-17 ragazzi che possono essere tranquillamente tutti titolari, per garantire un numero di cambi senza perdere qualità in campo”.
Cosa ne pensa del mancato calcio di rigore assegnato sul contatto in area tra Ceccherini e Favilli?
“L’unica riflessione che posso fare è che è inspiegabile quello che è accaduto. Inspiegabile come l’arbitro non sia stato richiamato al Var. Dal campo si è percepito subito che c’era qualcosa in quel contrasto in area, adesso abbiamo l’ausilio della tecnologia e in questa occasione non è stata sfruttata per valutare meglio l’accaduto. Ritengo che non la chiamata al Var sia stata scorretta, così come per la scorsa partita credo ci sia stata più un’ingenuità di Lella”.
Come dovrebbe comportarsi la stampa locale quando si verificano queste situazioni in campo?
“Io ricordo quello che accadde a Genova nell’anno in cui il Bari sfiorò la Serie A ai playoff, con la stampa che cominciò un attacco violentissimo sui dei presunti favori arbitrali nei confronti dei biancorossi. C’erano dei rigori assegnati perché statisticamente quella squadra arrivava molte volte pericolosamente in area di rigore avversaria. Secondo me la stampa in generale non dovrebbe solleticare troppo l’istinto e la pancia del tifoso. E’ giusto restare imparziali anche quando si rappresenta una tv locale o una radio ufficiale. C’è un limite che bisogna sempre rispettare”.








