Bari-Sampdoria è una gara che ai tifosi biancorossi fa riaffiorare ricordi non certo positivi, specialmente se quei ricordi sono tristemente legati a uno dei calciatori tuttora più amati dalla piazza barese: João Paulo, stella brasiliana classe 1964, nelle fila del Bari dal 1989 al 1994.
Il 15 settembre 1991, per la terza giornata del campionato di serie A 1991-92, nell”astronave’ di Renzo Piano arrivarono i blucerchiati di Boskov, campioni d’Italia in carica. I doriani, che annoveravano in campo calciatori del calibro di Mancini, Vialli, Pagliuca, Lombardo, Dossena, Katanec e Fausto Pari (direttore sportivo del Bari dal 2004 al 2007), partirono forte e al 7′ passarono in vantaggio con un colpo di testa da terra di Vialli, agile a infilare la palla in rete dopo essere scivolato.
Il Bari di Salvemini, spinto da Davide Platt e João Paulo, provò a reagire, ma appena tre minuti dopo il vantaggio blucerchiato, accadde quello che sarà uno dei drammi sportivi più pesanti della storia barese: João Paulo, in uno dei suoi rapidi scatti palla al piede, viene falciato a gamba tesa dal difensore doriano Marco Lanna, in un fallo che gli procurerà la rottura di tibia e perone sinistri. Il libero sampdoriano se la caverà senza ricevere nemmeno un’ammonizione, mentre il funambolo brasiliano, ricoverato al Cto, è operato d’urgenza in serata e dirà addio al campionato: tornò in campo durante la stagione successiva, ma non fu più lo stesso.
Le brillanti prestazioni di João Paulo, dunque, finirono in quel terreno scivoloso e inzuppato dalla pioggia, che vide i biancorossi riuscire a pareggiare con l’inglese Platt (la gara finì 1-1), mentre la squadra, priva della sua stella brasiliana, retrocederà in serie B a fine campionato.








