Queste le parole del tecnico biancorosso Moreno Longo in vista di Carrarese-Bari, match in programma domenica 30 marzo alle ore 15.
CARRARESE: “Dovremo essere bravi ad adattarci al sintetico, a fare la nostra partita e a cercare le nostre giocate. L’atteggiamento deve restare lo stesso. Sono una squadra fastidiosa, che deve salvarsi. Ci sarà un ambiente particolare e affronteremo una squadra organizzata, che sa stare in campo ed è aggressiva. Sarà la tipica partita di Serie B in cui, per fare punti, devi sporcarti le mani e non giocare solo di fioretto altrimenti ti fai male”.
SOSTA: “Dovevamo differenziare i vari carichi di lavoro e mettere tutti al passo. Sono sincero, speravo meglio. Non siamo riusciti a recuperare Lella e Lasagna al momento è in dubbio. Chi doveva lavorare in maniera più importante è stato invece fermato dall’influenza e non abbiamo potuto spingere”.
FUTURO: “Con il presidente c’è un confronto settimanale, ma non parliamo del futuro. Adesso non ha senso, c’è un obiettivo da raggiungere che è quello dei playoff”.
OLIVERI: “Ha lavorato bene, ora può anche giocare dal primo minuto”.
MIGLIORARE SUI DETTAGLI: “Io credo che i dettagli mancheranno sempre, ma noi cerchiamo sempre di migliorarci. E lavoriamo per quello, provando ogni volta ad alzare l’asticella”.
PRODUZIONE OFFENSIVA: “I numeri difensivi sono buoni, in fase offensiva sappiamo che qualche gol in più ci avrebbe fatto fare un balzo più importante in classifica. Nel girone di andata abbiamo prodotto e raccolto poco, in quello di ritorno cambiano anche le dinamiche: gli avversario cambiano atteggiamento, ti conoscono, sale la posta in palio e ti prendono le misure. Diventano partite più bloccate. Bisogna trovare soluzioni differenti, è un dato di fatto che dobbiamo migliorare”.
FALLETTI: “Ha lavorato bene, ha smaltito l’influenza. Si candida come tutti gli altri per giocare. Se non l’ho schierato nelle ultime gare è stato solo per una questione tecnica, non altro”.
PEREIRO: “Inizia a stare meglio. È un giocatore che valuto e analizzo come tutti. Quando mi darà le garanzie necessarie si ritaglierà il suo spazio e giocherà”.
RIMONTE SUBITE: “Normale che possano aver creato un freno psicologico. Ci può stare tutto. Soprattutto non hanno alimentato l’entusiasmo necessario di cui aveva bisogno la squadra. Andare in campo più liberi di testa, più spavaldi”.
CORAGGIO: “Io so cosa dico ai miei giocatori. Non devo rispondere a nessuno. Facciamo un calcio aggressivo, uomo su uomo. Faccio delle scelte per infondere coraggio alla squadra. Coraggio e osare sono termini che utilizzo tantissimo. Rispetto il pensiero di tutti, ma io resto della mia idea”.
BELLOMO: “È influenzato, vediamo se ci sarà”.







