Il 21 maggio 1990 il Bari vinceva la Mitropa Cup. Dopo 35 anni, grazie all’iniziativa di Casabari, la coppa è tornata in Puglia riportata dai dirigenti della squadra bosniaca del Borac di Banja Luka, l’ultima squadra ad aver alzato il trofeo nel 1992. Tra i protagonisti dell’11 biancorosso che trionfarono nella finale con il Genoa, allo ‘Stadio della Vittoria’, c’era anche Ubaldo Righetti. Ex difensore, oggi fa parte della squadra di Rai Sport.
Lei arrivò a Bari in prestito solo per giocare la Mitropa Cup, scese in campo nella finale vinta col Genoa e alzò il trofeo allo Stadio Della Vittoria.
“Sì, ma ci tengo a precisare una cosa: io arrivai a Bari con l’obiettivo di trasferirmi a titolo definitivo. Infatti se ne parlò anche seriamente di questa possibilità, ma poi la dirigenza prese altre decisioni”.
Come si trovò in quel gruppo squadra?
“Ci fu subito una grande intesa, quel Bari era formato da calciatori forti ma anche simpatici. Uno di questi era Carlo Perrone”.
Cosa ricorda dell’esperienza in Mitropa Cup con il Bari?
“E’ stata una full immersion importante e bella. Anche se c’erano in programma poche partite, non era facile arrivare in finale. In quelle occasioni servono intensità e intesa. Sono belle emozioni che mi porto ancora dietro”.
Cosa voleva dire all’epoca giocare a Bari nello ‘Stadio della Vittoria’?
“Io ci ho giocato anche da avversario e non era assolutamente semplice. L’ho fatto anche da calciatore del Lecce ed erano derby di un’altra dimensione, tenete conto che ne ho giocati tanti da calciatore tra Roma e Lazio. In campo dovevi avere sempre grande lucidità per una rivalità sana”.
Cosa c’è nel futuro prossimo di Ubaldo Righetti?
“Dall’11 giugno in Slovacchia, insieme ad Antonio Di Gennaro, commenteremo le fasi finali dell’Europeo Under 21 per la Rai”.







