In conferenza stampa le parole di Gaetano Castrovilli.
Valerio Di Cesare: “E’ stato fondamentale per il mio arrivo. C’è un rapporto anche di amicizia tra noi. Tornare qui è stata la scelta migliore per ritrovarmi anche mentalmente”.
Passato Lazio: “A me non piace parlare del passato. Alla Lazio mi trovavo benissimo, poi un problema al menisco mi ha rallentato. La squadra andava bene, per il mister era difficile cambiare, e così ho deciso di andare a Monza per trovare più spazio”.
Peso responsabilità: “Il Bari mi ha lanciato e spero che si possa rinascere insieme. Dico che sarà una stagione importante per tutti. Il mio sorriso è spontaneo, venire a Bari non significa scendere di categoria. Qui spero di tornare mentalmente a stare bene. Bari mi può aiutare in questo. Io sono un giocatore ma anche un gran tifoso del Bari. Quando penso a Bari penso a mio nonno e mi sento sempre in debito con lui”.
Leader: “Il leader primario è mister Caserta. E’ una grande persona e mi piace come lavora. L’insieme può portare a grandi traguardi. Mi sento importante, ma tutti lo siamo”.
Obiettivi: “Appena arrivato ho trovato un gruppo bellissimo. Abbiamo una squadra forte, possiamo creare tanto entusiasmo”.
Condizione: “Sono arrivato da 11 giorni. La prima settimana è stata dura, allenarsi con la squadra è diverso. Fisicamente sto bene, mi manca solo il ritmo partita. Penso di essere al 60-70%. Questa settimana sarà fondamentale per arrivare al top della forma”.
Nazionale: “La forza di quel gruppo era incredibile. Ecco perché dico che se sei un gruppo solido puoi raggiungere grandi obiettivi. Solo tornato al mio paese ho realizzato di aver vinto un Europeo, una emozione indescrivibile”.
Sogno: “Non voglio dirlo, ma da tifoso spero di rivedere il Bari il prima possibile in serie A”.
Tifoso: “Ho visto la finale contro il Cagliari con mia moglie. Quando abbiamo preso gol ho staccato la testa a un peluche. Ci tengo troppo al Bari. Questa piazza merita la serie A, vedere lo stadio pieno è incredibile. Contro il Milan di Ronaldinho ero a bordo campo, il nostro tifo era spettacolare”.
Momenti difficili: “Tutti hanno un percorso nel loro destino. L’importante è reagire sempre. Ne sono uscito sempre con la famiglia. Stavo pensando di lasciare il calcio, ma la nascita di mio figlio mi ha dato una forza incredibile. Quello che mi sono promesso è di rendere orgogliosa la mia famiglia e spero che mio figlio possa vedermi giocare a calcio”.
Riscatto: “Non devo abbassare la mia intensità, la velocità di pensiero fa la differenza tra serie A e B. Io mi esprimo meglio quando sono felice, non penso a chi nutre dubbi su di me”.
Ruoli: “In passato ho fatto il mediano a due, la mezzala, l’esterno offensivo e il trequartista. Sono a disposizione del mister”.
Monza: “Delusione perché meritavamo di più. Bisogna essere più concreti, fare la scelta giusta. Vedo però una bella atmosfera, ci divertiremo”.
Traguardi: “Sono convinto che possiamo fare i playoff e poi giocarcela. Due squadre sono più forti di noi il Venezia e il Monza e le abbiamo affrontate a viso aperto”.







