Un traguardo importante per un club che da ben cinque decenni porta in alto i colori biancorossi: il Bari Club Biancorosso di Modugno compie cinquant’anni. Era, infatti, il lontano 12 novembre del 1975 quando un piccolo gruppo di tifosi, capeggiati da Stefano Lamparelli, storico e attuale presidente, inaugurava il club nel centro modugnese. Un accogliente ritrovo che si illumina di biancorosso in ogni punto delle pareti, persino sul soffitto, nelle quali spiccano soprattutto fotografie dei protagonisti della storia calcistica barese. Un altro personaggio che ha fatto la storia del club è il modugnese Giuseppe D’Ambrosio, soprannominato “il galluccio”, storico segretario e vice presidente del primo club di Modugno dedicato al Bari.
“Festeggiamo il nostro club che dal 1975 resiste a qualsiasi scossa calcistica – dice D’Ambrosio a Telebari – e non è facile. È il Bari Club che ha più anzianità in tutta Italia: un club biancorosso come il nostro, che ha resistito per 50 anni, non esiste. Oggi per noi è come vincere uno scudetto. Ho fatto tanti sforzi per far sì che il club venisse conosciuto in tutta Italia. Siamo orgogliosi”. Tanti i personaggi illustri che hanno varcato la porta del famoso club modugnese: da Antonio Conte a Matarrese, da Beppe Materazzi ai Paparesta, finendo con De Laurentiis. Il club fu inaugurato in piazza Garibaldi, ma poco dopo si trasferì nella storica e attuale sede di via Regina Bona, al numero 10.
“Nel ’75, oltre al presidente Stefano Lamparelli – continua D’Ambrosio – a cui sono molto grato, c’erano i fratelli Maurelli, Alvaro e Savino, che continuano ancora oggi a vivere il club. Io sono entrato ufficialmente a inizio anni 90, ma vivo il club da sempre: l’ho visto nascere, e da ragazzino mi luccicavano gli occhi ogni volta che gli passavo davanti. Mio zio aveva la prima rivendita di biglietti a Modugno, e da bambino andavo allo stadio con lui gratis”. Mezzo secolo d’illustre storia, per il club di Modugno, fatto anche di rapporti stretti con il Bari calcio. “Negli anni 90 – prosegue – ci siamo appoggiati anche con il Centro Coordinamento Club del Bari di Matarrese, dello storico presidente Pasquale Zapparelli, con cui abbiamo collaborato per tanti anni. Siamo stati in ritiro a Mezzano di Primiero con il Bari di Torrente, con preparatore atletico Stefano Boggia, un modugnese doc. E poi abbiamo uno striscione presente in ogni partita al San Nicola da tantissimi anni”.
Una passione forte per i colori biancorossi, resistita anche nei momenti più bui della squadra: “Faccio tutto con grande passione: devi nascere con il sangue biancorosso – afferma – Da tifosi abbiamo avuto tante soddisfazioni, ma anche tante umiliazioni. Quando le cose vanno male, le presenze nel club diminuiscono molto: oggi siamo una trentina di iscritti, ma abbiamo toccato quota 200. Il Bari lo vivo nel bene e nel male. I ricordi restano, ma il nostro sogno continua”. Un tempio, quello del Bari Club Biancorosso di Modugno, dove il Bari non può che essere l’unico argomento quotidiano: “Discutiamo del Bari – conclude D’Ambrosio – giochiamo a carte e beviamo una birra insieme. Niente pay-tv, chi vuol vedere il Bari deve andare allo stadio. Il Bari si ama, non si discute: questo è il nostro slogan”.







