È il 1931 e il Bari viene promosso in Serie A per la prima volta nella sua storia. Per l’occasione il presidente biancorosso dell’epoca, Liborio Mincuzzi, scelse un allenatore di grande esperienza: Arpad Weisz. Ungherese, di origine ebraica, arrivò a Bari dopo aver vinto uno scudetto con l’Inter.
La stagione terminò con il Bari al terz’ultimo posto a pari punti con il Brescia. I galletti riuscirono a centrare la salvezza vincendo lo spareggio contro le rondinelle, nel trionfo sul campo neutro di Vercelli. A fine stagione le strade del tecnico dei biancorossi si separarono, ma il suo ricordo vive ancora nel cuore dei tifosi a causa di un tragico evento.
A seguito all’entrata in vigore delle leggi razziali, Weisz, poiché di fede ebraica, venne catturato e deportato nel campo di prigionia di Auschwitz, dove morì il 31 Gennaio del 1944. Ancora oggi nel capoluogo pugliese è intestata a suo nome una strada nei pressi dello stadio San Nicola.






