25 settembre 1994. Una data storica per il Bari: i biancorossi, infatti, inaugurano il famoso trenino. Ebbene sì, perché la memorabile esultanza che ha fatto sognare intere generazioni di tifosi baresi è nata nella vittoria di Padova (0-2). I baresi, allenati da Beppe Materazzi, espugnarono il nuovo stadio padovano “Euganeo”, che fu inaugurato proprio in quell’anno.
Doveva essere la gara del rilancio per i padovani, che avevano racimolato tre sconfitte in tre gare, e invece caddero nuovamente dinanzi ai ‘galletti’. Si giocava la quarta giornata della serie A 1994-95, e a regalare la vittoria contro un Padova ritornato in massima serie dopo 32 anni, ci pensarono i centrocampisti Gerson e Pedone, che chiusero i conti in due minuti. Accadde tutto nella ripresa: al 72′ Gerson firmò l’uno a zero raccogliendo una respinta di un difensore su colpo di testa di Alessio, mentre Pedone, due minuti dopo, infilò Bonaiuti con un sinistro rasoterra secco e angolato. Uomo assist? Guerrero, che si fece ben perdonare dopo il rigore fallito nel primo tempo.
Ma al gol di Gerson accadde qualcosa che entrò nella storia biancorossa: il brasiliano corse verso la bandierina e cercò, insieme ad alcuni dei suoi compagni di squadra, di inscenare il trenino. La recitazione, però, fu maldestra e non ebbe risalto. Ma meno di un mese dopo, nella splendida e vittoriosa trasferta di San Siro contro l’Inter, il trenino fu splendidamente ripreso ai gol di Guerrero e Tovalieri, divenendo nel tempo un autentico simbolo calcistico barese. E da quel lontano 1994, continua a viaggiare senza sosta.
PADOVA: Bonaiuti, Balleri, Coppola, Franceschetti (65′ Rosa), Lalas, Nunziata, Perrone, Zoratto (79′ Gabrieli), Vlaovic, Longhi, Maniero. A disp.: Dal Bianco, Pellizzaro, Putelli. All.: Stacchini-Sandreani
BARI: Fontana, Montanari, Manighetti, Bigica, Mangone, Ricci, Alessio, Pedone (84′ Barone), Tovalieri, Gerson, Guerrero (82′ Protti). A disp.: Alberga, Annoni, Gautieri. All.: Materazzi
ARBITRO: Borriello
RETI: 72′ Gerson, 74′ Pedone








