Un’emorragia senza fine, un calo senza sosta, il San Nicola è ormai una vera e propria cattedrale nel deserto. Al Bari i risultati non bastano, solo 2317 spettatori presenti sabato pomeriggio nel match vinto 2-0 contro il Giuliano. Registrato il record negativo di presenze allo stadio in campionato dell’era De Laurentiis, neanche in Serie D c’erano così pochi paganti sugli spalti.
Numeri che fanno riflettere, se si pensa alla media spettatori delle scorse stagioni in Serie B, all’affluenza della sfortunata finale play-off persa con il Cagliari e al bacino d’utenza di una città come Bari che ha sempre vissuto di pane e pallone. L’onta di una clamorosa retrocessione in Serie C, la frattura insanabile con la famiglia De Laurentiis e la questione multiproprietà hanno distrutto la passione di un’intera tifoseria che, per manifestare il proprio dissenso, ha deciso di disertare in occasione delle gare casalinghe dei biancorossi. Dello stesso avviso anche i gruppi organizzati della Corva Nord che intonano cori all’esterno del San Nicola e tornano sugli spalti solo per le gare in trasferta.
In questo scenario di delusione e solitudine resta solo il conforto dei risultati, con il Bari secondo in classifica e che nelle gare interne ha centrato fin qui in casa cinque vittorie e due pareggi, ma l’intera città aspetta risposte su quello che sarà il futuro societario.







