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sabato 8 Maggio 2021
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Cassano, talento barese

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Se parliamo di calcio e di Bari, oltre alla principale società calcistica della città di proprietà della famiglia De Laurentiis, va ricordato il nome di Antonio Cassano. Nato nel luglio del 1982 a Bari vecchia, cuore pulsante del capoluogo pugliese, il talento più limpido e luccicante del calcio del Meridione degli anni 2000 è stato uno dei protagonisti del calcio italiano, sia per le sue dimostrazioni di talento sia per le sue uscite fuori dal campo. Dotato di una tecnica personale sopraffina fin da bambino, quando giocava nei vicoli del centro città, il piccolo Antonio si è fatto notare fin da subito per la sua innata capacità nel saltare l’uomo e creare superiorità numerica, dote che gli ha permesso di entrare nella squadra giovanile della Pro Inter e poi proprio nel Bari. Il suo primo goal in Serie A è rimasto negli annali del nostro calcio: parliamo di una giocata strepitosa contro l’Inter quando i baresi schierarono in attacco sia lui sia Enyinnaya, altro giovanissimo, per via dei tanti indisponibili nel loro organico. Allora diciassettenne, il talento barese fece esplodere il San Nicola segnano il goal del 2-1 finale con il quale affondava una delle corazzate più solide del campionato e faceva vedere a tutta Italia di cosa fosse capace.

Quello stop a seguire e la conclusione dopo aver eluso la marcatura di due vecchie volpi come Laurent Blanc e Cristian Panucci crearono molte aspettative su di lui e diedero al classe ’82 il soprannome di Pibe di Bari vecchia, in onore di Diego Armando Maradona. La sua carriera avrebbe poi visto un salto di qualità assoluto con il passaggio alla Roma, squadra nella quale sarebbe diventato miglior socio d’attacco di un certo Francesco Totti, con il quale sarebbe poi nato un grande legame d’amicizia. Dopo aver sfiorato lo Scudetto con la squadra capitolina nella stagione 2003-04, Cassano visse dei momenti tribolati nel club giallorosso e fu ingaggiato dal Real Madrid, una delle squadre attualmente favorite alla vittoria della Champions League secondo i siti per scommettere online. Con la squadra spagnola, tuttavia, il barese non riuscì a esprimere le sue migliori qualità soprattutto per vari problemi dal punto di vista disciplinare. Il tecnico Fabio Capello, con il quale aveva già avuto vari screzi proprio alla Roma, lo punì per una serie di comportamenti e per mancanza di professionalità, circostanze che costrinsero Cassano a pensare a un ritorno in Italia.

La sua definitiva redenzione sarebbe arrivata nella stagione 2007-08, quando con la maglia della Sampdoria Fantantonio, come lo chiamarono a Genova, avrebbe realizzato la sua miglior stagione di sempre agli ordini di Walter Mazzarri. Insieme a Giampaolo Pazzini, Cassano formò una delle più belle coppie del campionato di Serie A e portò la squadra blucherchiata a un ottimo sesto posto segnando 10 goal. Solo una lite con Mazzarri, l’ennesima della sua carriera, lo allontanarono di nuova dalla retta via. Eppure, ancora oggi, quando si parla di calcio a Bari, Cassano è il nome che più lustro ha dato alla città.


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