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sabato 24 Luglio 2021
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SSC Bari, Mignani si presenta: “Concretezza e pragmatismo per vincere. Se sono qui qualcosa l’ho dimostrata”

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Ufficializzazione e subito presentazione in conferenza stampa per il neo allenatore del Bari Michele Mignani. Accompagnato dal direttore sportivo Ciro Polito e dal presidente Luigi De Laurentiis, queste le dichiarazioni rilasciate in sala stampa:

Sentiamo un grande senso di responsabilità e per questa ripartenza abbiamo tanto entusiasmo” – ha detto il presidente Luigi De Laurentiis – “Ma bisogna farlo con basi solide, dopo il direttore sportivo abbiamo scelto Mignani come nuovo allenatore perché ci sembrava il candidato più adatto. Lavoreremo sul mercato per rafforzare la rosa e consegnare una squadra adatta al nostro allenatore. Sul ritiro stiamo vagliando un paio di location che comunicheremo più avanti”.

La scelta di Mignani è dovuta alle mie conoscenze” – ha dichiarato invece il ds Polito – “Io la Serie C l’ho fatta e sono abituato a seguire calciatore e allenatori. Lui ha tratto sempre il massimo dalle squadre che ha allenato come con il Siena dove ha perso una finale con tante assenze e poi con il Modena che si è classificato come migliore quarta. È una persona di poche parole ma quando parli di calcio con lui capisci che ha le idee chiarissime con tattiche consolidate. Il suo modulo, il 4-3-1-2, a me piace e se vedete le sue squadre ha sempre subito poco. Questo per me è fondamentale. Se non ha vinto ci sarà la prima volta. Inutile nascondersi, capisco dove mi trovo. Bisogna vincere ma per farlo abbiamo bisogno di tutti, senza fare i disfattisti ma costruendo insieme. Bari è forse la sesta città italiana per importanza e vogliamo portarla dove merita. Sono convinto della scelta che ho fatto ma chiederò anche tanta pazienza perché i momenti di difficoltà ci saranno, ma insieme possiamo arrivare in alto. Antenucci è il nostro giocatore più rappresentativo e su cui puntiamo tanto. Sarà il nostro bomber e costruiremo intorno a lui. Di Cesare è il capitano e io credo in lui. Per vincere bisogna creare punti fermi in una squadra. Lo affronteremo e personalmente vorrei che facesse ancora parte di questo gruppo”.

“È un grande piacere e un onore essere qui” – si è presentato così mister Mignani – “Questa è una piazza davvero importante e lo dico sinceramente, senza scivolare nella retorica. So di avere una grande responsabilità. Non è stato difficile trovare un accordo visto l’entusiasmo che mi hanno trasmesso direttore e presidente. Non faccio promesse ma credo tantissimo nel lavoro e nei rapporti. Il calcio è abbastanza semplice: dobbiamo cercare di fare più degli altri e non subire. L’importante è l’organizzazione in fase di non possesso per poi essere veloci in fase di ripartenza. Bisogna mettere in condizione i giocatori di sapere sempre cosa fare. Il mio pensiero è di creare gioco ma il calcio ha milioni di variabili, dagli avversari fino al terreno di gioco. Inizierò con una difesa a 4 e un centrocampo a 3, non invento calcio sono concreto e cerco di trasmettere il mio credo ai ragazzi. Ho dato uno sguardo alla rosa ma ora è troppo presto per fare valutazioni, poi c’è il direttore che è più bravo di me a prendere decisioni in tal senso. Il modulo non è un dogma ma solo un punto di partenza. Tra i 3 attaccanti cercheremo qualcuno magari con maggior classe perché il concetto più veritiero è quello che bisogna correre verso la porta avversaria, altrimenti è difficile fare gol. In Serie C dovunque ci vuole qualità ma soprattutto grande forza interiore e remare tutti nelle stessa direzione. L’unico ingrediente che conosco per vincere è fare punti, non avere rimpianti e fare una grande continuità di risultati per arrivare davanti agli altri. Nel mio percorso ho fatto tanta gavetta partendo da Olbia, oltre che da collaboratore e come allenatore in vari settori giovanili. Questa era un’occasione troppo importante per me, non ho un curriculum importante quindi sono stati coraggiosi a prendermi. Però qualcosa evidentemente l’ho dimostrata. Chi vuol fare il mio mestiere non deve aver paura di nulla. Io mi sento pronto, quando arriva l’occasione devi prenderla al volo altro non potrei dire. Cercheremo di essere concreti e pragmatici, gli avversari li studieremo a tempo debito ora pensiamo a noi”.


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