Queste le parole del tecnico biancorosso in conferenza stampa alla vigilia del derby Bari-Foggia.
PARAGONE CON ZEMAN: “Il paragone con lui non regge. Ha sempre dimostrato di fare un calcio bello e offensivo con risultati. Noi invece facciamo un calcio dove si prova a giocare e dove si cerca di far male all’avversario diversamente. Sono due modi differenti di intendere calcio, ma il calcio può essere interpretato in diversamente”.
INSIDIE SFIDA CON IL FOGGIA: “Le inside sono di affrontare una squadra molto propositiva che coinvolge nella manovra tanti calciatori. Bisogna essere bravi a capire la gara. L’entusiasmo è quello giusto. E’ un derby e sappiamo di affrontare squadra molto pericolosa. Non abbiamo avuto molto tempo per prepararla, abbiamo cercato di guardare i punti di forza e non del nostro avversario e faremo scelte proprio per trarre vantaggi da entrambe le cose”.
IL PERCORSO DEL BARI: “I complimenti fanno sempre piacere, siamo partiti facendo buone cose ed è innegabile. Lo dice il percorso che fin qui abbiamo fatto. Ma non basta, domani sarà un’altra partita sentita e non semplice. Dimentichiamo quello che è stato ieri facendo tesoro di quanto buono fatto e consolidando i nostri punti di forza. Ma domani sera si riparte dallo 0-0 e sarà una partita aperta. Noi faremo di tutto per vincere, per noi e per i nostri tifosi. Rispetto il pensiero degli altri, ma preferisco parlare di noi. Ognuno ci vede in un modo diverso, ma non ci penso. Abbiamo una chiara idea di gioco, a volte le cose ci riescono e a volte no. Non puoi sempre dominare. So bene che dopo 9 partite non c’è scritto niente e so che devo lavorare sulla testa e sulle gambe dei calciatori. Se siamo a questo punto il merito va riconosciuto ai ragazzi. L’entusiasmo è importante e va tenuto vivo e acceso. Sono contento che i tifosi apprezzano ciò che stiamo facendo”.
RETROSCENA CON ZEMAN: “L’ho sempre stimato come allenatore. Ho cominciato a giocare quando lui già allenava. Ho anche rischiato di essere un suo calciatore. È un totem del calcio. Anche questo Foggia ha la sua impronta. Poi ovvio che più qualità ha in rosa e più può esprimere il suo pensiero di calcio”.
CHI SCHIERARE IN CAMPO: “Faccio valutazioni in settimana e cerco di schierare chi può essere più adatto. È una gara che dà valore ed entusiasmo ma che vale sempre 3 punti. Era importante recuperare la gente con le prestazioni e l’atteggiamento giusto. Lollo? Avevo bisogno di un centrocampista fresco, lui meritava e non ci ho pensato due volte a metterlo dentro”.








