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giovedì 2 Dicembre 2021
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SSC Bari, Antenucci: “Buon momento per me e la squadra. Rigori? Non è sfida personale”

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Queste le parole dell’attaccante biancorosso in conferenza stampa:

MOMENTO: “Buono sia per me che la squadra. Dobbiamo continuare su questa strada, non mollare nulla. A nessuno piace non giocare. Uno ci resta male, ma bisogna reagire nella maniera giusta. Mettere in difficoltà l’allenatore. Ho un rapporto ottimo con il mister e compagni, c’è un bel clima nello spogliatoio. A me piacciono le responsabilità. Mi spiace dopo sfogo di Catanzaro, ho creato spaccature non volendo. Mi piace sempre mettermi in discussione. Essere preso da esempio fa piacere”.

CLASSIFICA MARCATORI BARI: “Entrare a far parte della storia di un club a livello di reti fa piacere, mi rende orgoglioso. Io sono venuto qui però per raggiungere un obiettivo preciso, quello conta di più. A Bari mi trovo bene, la mia famiglia sta bene. Chiaro i risultati della squadra accompagnano nostra vita”.

ANTENUCCI RITROVATO: “Io ci sono sempre stato. Chiaro che i gol condizionano il giudizio, però sono la conseguenza di tutto. Ora sto giocando con più continuità e squadra sta girando a mille. Io ci sono sempre stato, nei momenti belli e quelli meno belli. Io non la leggo come un Antenucci ritrovato”.

DI CESARE: “La sua assenza si sente. Possiamo fargli onore solo vincendo le partite”.

CAPITANO: “L’ho fatto due volte a Terni e Ferrara. Le responsabilità mi piacciono. Devi dare esempio a tutti e trascinare i compagni, sia con parole di sostegno o anche a volte arrabbiandoti”.

LATINA: “Presto per guardare classifica, pensiamo al Latina. Sappiamo cosa significa questa partita per i tifosi. Adesso la storia è diversa ma dobbiamo fare altri tre punti”.

TANDEM CON PAPONI: “Faccio i complimenti a Daniele, non era facile dopo tante panchine farsi trovare pronto. E’ intelligente e più attaccante d’area, a me piace svariare. Abbiamo caratteristiche che si completano”.

RIGORI: “Li ho sempre battuti in carriera. Se lo segni è normalità, se sbagli una fregatura. Lo scorso anno dopo due errori diedi spazio ai miei compagni, ma non per mancanza di coraggio. Quest’anno mi sembrava giusto provarci. Non è sfida personale, è una sfida per la squadra. Ho la giusta serenità e voglia di continuare a batterli”.

MORTE TRENT’ANNI FA DI FREDDY MERCURY: “Il numero uno di sempre, un idolo per me. Ogni canzone ha un significato particolare”.


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