Queste le parole dell’attaccante biancorosso rilasciate in conferenza stampa:
RITORNO A BARI: “Sogno tutto quello che sognano anche i tifosi, raggiungere la B e poi la A con il Bari. Spero che questa sia la volta buona. Non ci ho pensato due volte quando si è concretizzata la possibilità di tornare. Sono molto legato a questa città, la mia compagna è barese. Poi con la nascita di mio figlio Ivan è stato uno stimolo in più tornare a casa. Bari vale più di qualsiasi altra squadra anche di Serie A per me. Poi tante cose sono cambiate rispetto al passato, c’è una proprietà nuova”.
RUOLO: “Quello che posso dire è che sono a disposizione del mister. Voglio dare il mio contributo dove sarà necessario. So bene che la squadra gioca con un modulo diverso rispetto alle mie caratteristiche abituali ma mi è capitato anche in altre situazioni di ricoprire ruoli diversi come la seconda punta per esempio. Mi devo solo adattare ai nuovi meccanismi di gioco”.
CONDIZIONE FISICA: “Non gioco da tanto e forse mi manca un po’ di brillantezza, ma sto bene. La condizione si ottiene giocando. Col Messina sono entrato in un momento difficile della partita. Lavoro quotidianamente per stare sempre meglio”.
CARRIERA: “Non voglio chiamarla sfortuna ma forse obiettivi più importanti come la Serie A mi sono stati negati. Ho commesso l’errore di farmi seguire da gente che mi ha un po’ tarpato le ali. Ora penso ad arrivarci col Bari, non importa a che età. Sono quello di sempre ma sono cresciuto calcisticamente ed umanamente”.
DOPO IL FALLIMENTO DEL 2018: “Non sono scappato, credo solo sia normale che un ragazzo di 26 anni possa ambire nel migliorare la propria carriera. Brienza e Di Cesare avevano raggiunto già un’età avanzata per pensare di ripartire dalla D. Io speravo soltanto in qualcosa di bello”.
ESPERIENZA A PESCARA: “Sono stati due anni pesanti. Soprattutto in questo secondo anno con Auteri tante cose non sono andate per il verso giusto. Poi la società ha provato a bloccarmi nonostante mi fossi comportato sempre bene pur essendo ai margini. Lì hanno parlato molto di me, io invece non amo parlare degli altri e non mi abbasso al loro livello”.
LE INSEGUITRICI: “Società come l’Avellino devono pensare a ciò che accade in casa loro. Forse vogliono provocarci perché ci temono. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi e a raggiungere il nostro obiettivo senza avere paura di nessuno, figuriamoci dell’Avellino”.
CALO SPETTATORI: “Dal di fuori non me ne ero accorto, ho visto solo domenica con il Messina. Io conosco bene quanto ci può dare questa tifoseria, sono troppo importanti e spero possano tornare in massa al San Nicola”.
GOL: “Non segno da parecchio, dall’ultima gara disputata in Coppa Italia. Questo è dovuto anche al non aver giocato molto. Spero di ritrovarlo presto anche per riacquistare un po’ di fiducia in più”.








