Queste le parole del tecnico biancorosso rilasciate in esclusiva durante l’edizione serale de ‘Il Bianco e Il Rosso Tb Sport’:
ALLENARE A BARI: “È vero che molte volte un allenatore non può dir tutto, ma io ho cercato di essere sempre onesto intellettualmente. Cerco di dire sempre quello che penso al di là delle emozioni del momento. Io conoscevo Bari dall’esterno e già da fuori percepisci l’importanza della piazza. È stata un’esperienza di crescita e motivo di orgoglio poter lavorare qui”.
INIZIO STAGIONE: “Siamo partiti con dei deficit fin dal ritiro. Avevamo bisogno di lavoro e di stare insieme per fare un gruppo. Se c’è una logica di lavoro la squadra cresce al di là delle difficoltà”
FINALE DI STAGIONE: “È stata paradossalmente una fortuna avere in calendario alla fine squadre importanti. Non perdiamo gli stimoli. Noi continuiamo ad allenarci come sempre per arrivare in condizione per la Supercoppa. Vero le motivazioni fanno tanto, ma sono sicuro che la squadra garantirà massimo impegno e risultato”.
MODULO: “Questo è un modulo che mi piace molto, si riesce a coprire bene il campo. Si può schierare un play che è utile sia in fase di costruzione che in quella difensiva con le mezzali che si inseriscono. Poi dipende molto dal tipo di attaccanti che hai. Rimango dell’idea che sono loro alla fine a dare il senso alla manovra”.
FUTURO IN B: “Sarà compito del ds fare la squadra e trovare giovani pronti. Mi fido ciecamente del lavoro di Polito e delle sue precedenti esperienze in B. Del futuro non abbiamo parlato, ci godiamo il momento e poi ne parleremo”.
SUPERCOPPA: “Ci teniamo a vincerla perché è competizione che può darti ulteriori soddisfazioni. Aspettiamo di conoscere gli avversari, per ora pensiamo al Palermo”.
CALCIATORI PIU’ ESPERTI IN ROSA: “Ad inizio stagione avevo trovato i ragazzi che erano qui da più tempo depressi. Si erano addossati colpe degli anni precedenti ingiustamente. Ho detto loro che le responsabilità vanno condivise. Non voglio parlare del loro futuro perché non è giusto. Sicuramente hanno dimostrato di stare bene e di poter continuare”.
CUCINA BARESE: “Ho apprezzato molto riso, patate e cozze. Ma anche il pesce crudo che qui è una tradizione”.
PRIMA ESPERIENZA DA ALLENATORE IN B: “Tutti hanno avuto la prima volta, se non la si ha nessuno potrebbe dimostrare niente. Io credo che il calcio è uguale in ogni categoria”.







