queste le parole del tecnico biancorosso in conferenza stampa:
Modena: “Era destino dovessi finire la stagione a Modena. Mi auguro sia una giornata di festa, si affrontano due piazze importanti. Abbiamo vinto meritatamente i nostri giorni. Sarà una bella emozione, troverò persone che ho apprezzato. Gara stimolante contro avversari forti, proveremo a chiudere in bellezza la stagione. Sarà l’ultimo atto, poi staccheremo la spina e ci ritroveremo i primi di Luglio”.
Formazione: “Andrà in campo una formazione dignitosa, con la voglia di fare la nostra partita. Con il Sud Tirol non abbiamo sfigurato. Domani cercheremo di approcciare bene la partita per cercare di vincerla. Stanno tutti bene, non ho ancora deciso”.
Stimoli: “Devo lavorare sempre sulla testa dei giocatori, ma non posso nascondere che quando raggiungi un obiettivo grande come quello che ti eri prefissato c’è un calo fisiologico. Ma l’obiettivo è sempre quello di fare risultato, di certo non molliamo, ci saremo anche domani. Ci proveremo con quello che ci è rimasto”.
Futuro: “Prematuro parlarne. Più corretto finire la stagione. La società sta vivendo un momento particolare, poi ci incontreremo insieme al direttore e pianificheremo quello che sarà il prossimo campionato. Io sono strafelice della conferma e ho voglia di portare Bari il più in alto possibile anche in B”.
Differenza gironi: “Abbiamo dimostrato di essere i più forti del girone. C’è tanta differenza, come c’è differenza in quale piazza ti trovi. Il Bari viene sempre affrontato in maniera diversa, basti pensare ai tanti derby. I valori assoluti delle squadre non li conosco, anche se ho fatto tutti e tre i gironi. Non si può fare una classifica. Sotto certi aspetti questo è un girone più difficile degli altri”.
Under: “La rosa andrà ringiovanita, lo dice anche il regolamento. L’idea è sempre quella di avere due giocatori per ogni ruolo. Serve gente pronta. Stiamo guardando partite, valuteremo”.
Stagione: “Non mi pento mai di quello che faccio. Penso di aver fatto il meglio che potevo. Mi rende orgoglioso il risultato finale e ciò che sono riuscito ad ottenere dai ragazzi”.
Galano: “Cristian soffre di tendinite, non è al top. Siamo anche stati attenti a gestirlo nell’ultimo periodo. È un ragazzo sensibile, non è arrivato a Bari al 100%. Lui nasce come esterno offensivo, ho cercato di fargli fare un lavoro diverso, come seconda punta o trequartista. Non ha inciso, ma l’impegno non è mai mancato. Il tempo per valutarlo è stato poco, ha avuto contrattempi e non è facile inserirsi in un gruppo nuovo”.
Partita manifesto: “Francavilla o Catanzaro per la svolta. Palermo o Avellino per come abbiamo interpretato le gare. Poi le sfide con Turris, Monopoli. Se devo sceglierne una dico Palermo, ho avuto consapevolezza che anche con un uomo in meno eravamo diventati una squadra”.