Vincere i campionati nazionali di Canicross a Trecenta, in provincia di Rovigo, e poi sfiorare l’impresa nei campionati mondiali (con ben 35 Paesi partecipanti) in Bretagna. Questa è la storia di Dino Nicassio, impiegato santermano e del suo Ken, Greyster di 4 anni. Canicross è il termine che indica la disciplina cinofila in cui cane e atleta corrono su un percorso sterrato, uniti tramite cintura, linea e pettorina. L’obiettivo è creare un binomio perfetto tra i due, in modo che vadano a formare una coppia che viaggi in perfetta sintonia.
Il Canicross nasce dalla necessità di allenare i cani da slitta anche nel periodo estivo e prende spunto dallo sleddog (gare con cani da slitta). Dino da 7 anni si allena, corre e vince. Si innamora di questa disciplina quasi per caso dopo esser stato coinvolto in una gara amatoriale. Dal 2019 ha portato a casa due titoli di campione Italiano Vet2 e due piazzamenti mondiali nella top ten, l’ultimo appunto ottenuto qualche giorno fa in Francia.
“Per fare Canicross serve una specifica attrezzatura: una cintura, una linea ammortizzata e un pettorina specifica per l’amico a 4 zampe. C’è bisogno di un allenamento preciso, che insegni al cane a mantenere l’andatura costante per tutta la durata del percorso. Bisogna avere tanta costanza e tenacia nella pratica soprattutto da parte della persona perché, dopotutto, l’anello debole della coppia è proprio la figura umana: il cane corre molto più di noi”. Le prossime gare riprenderanno a settembre, quando cioè le condizioni climatiche, non troppo calde, lo permetteranno. Dino e il suo Ken non vedo l’ora di ricominciare.








