Vigilia di Cagliari Bari. In conferenza stampa le parole di mister Mignani: “A Cagliari sfida bella e stimolante. Se manteniamo lo stesso atteggiamento possiamo giocarcela ovunque”
Cagliari: “Sfida per noi bella e stimolante. Andiamo a giocare in uno stadio importante, lo scorso anno in serie A, contro una società che rappresenta una intera regione e una delle più forti del campionato. Sarà molto molto complicato. Dobbiamo metterci nelle condizioni di fare una grande partita. Hanno giovani, calciatori esperti con esperienza in sere A e nazionali. Conosco bene la piazza perché ho allenato Olbia, sono ambiziosi come il loro presidente. Dobbiamo stare attenti a tutti”.
Momento: “Il nostro interesse è fare punti, i complimenti lasciano il tempo che trovano. Continuiamo su questo filo conduttore. L’atteggiamento dei ragazzi è alla base della nostra squadra, aiutarci e combattere su ogni pallone è la nostra prerogativa. A maggior ragione dovremo farlo a Cagliari, considerando la loro qualità”.
I nuovi: “Sono stracontento di chi è arrivato e del loro atteggiamento. Aver mantenuto gli stessi dello scorso anno ci ha agevolato. Per un allenatore ripartire dai punti fermi è importante. I nuovi se giusto farli giocare li farò giocare, il calcio italiano è diverso da quello straniero e la tattica è importante. Ceter? Ha avuto qualche problemino, ma è in crescita. Lo vedo motivato per questa partita. Ha solo bisogno di allenarsi, il resto verrà da se”.
Campionato: “Torneo diverso dalla C, dove c’era più aggressività ma meno qualità. Qui si gioca a viso aperto, si concedono maggiori spazi. La cosa più importante che abbiamo mantenuto è la mentalità da serie C, abbinandola poi al gioco e alle idee che riusciamo ad esprimere”.
Maita: “Ha fatto un percorso di guarigione completo. E’ aggregato, se non ci saranno intoppi sarà disponibile per Cagliari”.
Attacco: “Io sono sempre stato tranquillo sulla questione attaccante. Se ne sono aggiunti due l’ultimo giorno di mercato, ma le dinamiche sono sempre le stesse. In base all’avversario e alla partita scelgo chi mandare in campo. Io ne schiero 3, ho diverse soluzioni e sono un allenatore avvantaggiato da questo punto di vista. Sulla gestione tutti sanno che possono giocare, come sanno anche che possono andare in panchina. Salcedo? Ha giocato gli ultimi minuti quando c’erano più spazi, ha qualità nello stretto e a campo aperto. Può fare tutti i ruoli offensivi, anche il trequartista. Contento sia qui. Dispiace perché ha avuto un piccolo fastidio in settimana e non si è allenato bene. Vedremo”.
Formazione: “Ballottaggi ce ne sono tutte le settimane e in tutti i ruoli. Nessuno ha la certezza di giocare e tutti devono mettermi in difficoltà nelle scelte. Remiamo tutti dalla stessa parte”.
Antenucci: “I rigori si sbagliano in tutti i campionati e in tutte le categorie. Non è un calciatore alle prime armi. L’immagine più bella è stata Cheddira che è andato subito a rincuorarlo. Se vorrà continuare a calciarli lo farà, altrimenti ce ne sono altri”.
Gigliotti e Galano: “Tutti i rimasti fanno parte del progetto Bari. Ne posso portare 23-24 ogni gara, siamo a 28 e per forza di cose qualcuno deve restare fuori. Devo fare delle scelte, tutti hanno possibilità di dimostrarmi in allenamento di meritare la convocazione. Sono uomini di valore, grandi professionisti, affidabili in questa categoria”.
Equilibrio: “Io vorrei sempre un Bari che non prenda gol e che mantenga sempre possesso palla. Chi non lo vorrebbe. Lavoriamo per migliorare su quelli che sono i nostri difetti e le difficoltà che possiamo incontrare ogni domenica. Poi ci sono gli episodi che spostano gli equilibri in partita. È chiaro che meno concedi e meno subisci, anche se può capitare come a Cosenza di subire una traversa pur concedendo poco. Alla fase difensiva tutti devono partecipare, a Cosenza lo abbiamo fatto meglio di altre volte”.








