Nico, Jimmy, Raissa, Terry, Pasquale, Biagio, Pinguino, Cecilia, Moira, Rudy e tanti altri: 18 cani ospitati dal “Rifugio di Rosa” a Modugno hanno bisogno dell’aiuto di tutti. I cucciolotti necessitano urgentemente di una nuova casa, perché il rifugio è stato chiuso in seguito ai controlli di Nas e Asl. Ora è iniziata la corsa per le adozioni, e anche sui social rimbalzano da un gruppo all’altro le foto dei pelosetti in questione.
“La cosa fondamentale è che non ci sia una polemica di base, perché alla fine i Nas hanno fatto il loro lavoro – spiega a Telebari una delle volontarie – è importante invece sensibilizzare la comunità affinché questi cani trovino una sistemazione”. Ogni animale ovviamente ha le proprie caratteristiche, e ci sarebbe bisogno anche di uno spazio recintato che accolga i cosiddetti cani “fobici”, ossia quelli più diffidenti che hanno paura delle persone, e che sono difficilmente avvicinabili.
Prendersi cura di tanti cagnolini certamente non è semplice, e lo sanno bene le 8 volontarie del rifugio, che hanno rilevato l’attività circa 7 anni fa e che in tutti questi anni si sono sempre autofinanziate: i cani devono essere accuditi costantemente, anche da un punto di vista sanitario. Molti di loro infatti sono in salute, ma chi ha patologie specifiche deve essere seguito ad hoc.
“Ne abbiamo salvati tanti, anche da alcuni canili della zona”, continua la volontaria. È il caso ad esempio di Blanco, un cagnolino di 11 anni che è arrivato al rifugio gravemente denutrito, senza pelo perché pieno di dermatite e con grossi problemi alle zampe. Oggi per fortuna sta bene. “Noi non li abbandoniamo – conclude la volontaria – siamo anche disposte a fare gestione congiunta se c’è la disponibilità di qualche altro rifugio”. Per il momento i pelosetti sono ancora al rifugio, ma alle volontarie è stato dato un tempo massimo per trovare un nuovo alloggio: chiunque voglia dare una mano può mettersi in contatto con il “Rifugio di Rosa” attraverso le pagine Facebook e Instagram.








