L’hanno chiamata ‘operazione verde caos’. Appuntamento sabato 11 febbraio in via Campione (ad angolo con via Labarbuta), per riportare all’antico splendore un’area verde recuperata nel 2011 dai volontari, e oggi – dopo il lockdown – tornata preda dei rifiuti e del degrado.
A lanciare l’iniziativa è – ancora una volta – la comunità che ruota intorno al parco Gargasole. “Correva il 6 novembre del 2011, in occasione del primo attacco nazionale sincronizzato di Guerrilla Gardening, quando un nutrito gruppo di utopisti trasformarono un triangolo abbandonato della città in un piccolo giardino restituendogli bellezza e dignità – ricordano oggi gli attivisti – Gli abitanti circostanti, qualcuno più di altri, proseguirono quell’impegno trasformandolo in una oasi di verde senza regole precise, ma curato e amato. Le limitazioni pandemiche e relative restrizioni hanno interrotto questo percorso virtuoso che purtroppo nessuno, istituzioni in testa, ha proseguito”.
Dopo il recupero del giardinetto nel 2011, infatti, per quasi dieci anni alcuni residenti (e in particolare un pensionato) avevano preso a cuore le sorti dell’area, curandola e manutenendola con impegno, permettendo anche il fiorire di molte piante e alberi. La pandemia Covid e il periodo di restrizioni hanno interrotto questo circuito virtuoso: e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
“Oggi, dopo tre anni di completo abbandono, alcuni degli utopisti di allora e nuovi sognatori ecosensibili ritornano sul luogo del ‘benfatto’ per rigenerare la lussureggiante bellezza di quella che è diventata una Verde Oasi, un giardino vegetoanarchico – è l’appello lanciato dagli attivisti a tutta la città – Sabato 11 Febbraio 2023 rimettiamo piedi, mani, cuore e gioia in quell’angolo per ripulirlo e rimetterlo a disposizione di tutti gli abitanti come Bene Comune. L’intervento, promosso dalla Comunità di Parco Gargasole in trasferta, lungi dal voler essere la semplice operazione di ‘urban cleaning’, ha l’obiettivo di porre sotto i riflettori la necessità di occuparsi del verde esistente, prima di avventurarsi in progetti faraonici di grande effetto mediatico, ma di nullo risultato ambientale e civico. Per l’occasione sarà sistemata una targa segnaletica a presente e futura memoria. Budget dell’intervento: zero milioni di euro, molti milioni di emozioni positive. Il verde che ci vuole è orizzontale”.








