A Bari c’è un appassionato che da dieci anni fotografa le insegne storiche della città. Vi avevamo raccontato non molto tempo fa della ‘missione’ di Luca Pagliara, il giovane brand designer fondatore dello studio di comunicazione The Brand Identity. Le insegne, che testimoniano il passato del commercio barese e che si fanno ‘portavoce’ di varie epoche storiche, si celano dietro serrande o altre targhe di fattura più recente, per poi riemergere in tutto il loro splendore negli angoli più disparati della città (la storia e le foto di Luca a questo link).
L’ultima scoperta, prontamente cristallizzata in un post di Luca, risale a qualche giorno fa, e questa volta si tratta dell’insegna di una merceria degli anni Cinquanta. Con la scritta “Mercerie”, venuta fuori probabilmente durante alcuni lavori di restauro, si fa riferimento a un’attività commerciale gestita nel Dopoguerra dalla signora Maria Visaggi assieme a suo marito Pasquale. “Sicuramente siamo negli anni ’50, dai balconi risuona alla radio Domenico Modugno e la società italiana è alle prese con il lungo dopoguerra”, scrive Luca su Instagram.
La mission del brand designer pugliese è quella di far luce su questi gioielli invisibili affinché possano essere tutelati adeguatamente: il timore infatti è che anche questa insegna scompaia nel nulla, perché non c’è modo di salvaguardarla, purtroppo. Secondo Luca le insegne rappresentano in realtà un patrimonio grafico che è necessario proteggere: incarnano epoche passate ormai scomparse, custodendo e tramandandoci i preziosi dettagli di una società che fu.
“Queste attività hanno plasmato la vita delle persone”, conclude Luca Pagliara nel suo post, “sono scritte quasi centenarie che rappresentano il patrimonio estetico, al pari di palazzi e chiese. Parliamo di un patrimonio grafico della città che andrebbe restaurato e salvaguardato. Lo dobbiamo alla storia, lo dobbiamo alla signora Maria”.







