“Sempre più scioccati o forse no…”. Inizia così, tra frustrazione e disincanto, un post pubblicato nelle scorse ore sui social dell’associazione ‘Qua la zampa – HEART’ di Bitonto. Nel messaggio, quindi, il racconto di quanto accaduto proprio nel territorio bitontino, sulla via per Palombaio, qualche giorno fa: zona in cui, sul ciglio della strada, è stato trovato un gattino ferito da un colpo d’arma da fuoco.
“Qualche giorno fa una passante nota un gatto adagiato sul ciglio della strada appena fuori città – si legge nel post -. Dopo aver chiamato il comando della Polizia Locale (che ha risposto: ‘Non possiamo fare nulla’…), corre dal veterinario e con l’aiuto di una volontaria (Carolina, che ringraziamo) che si occupa della cura dei gattini in ricovero presso la clinica vanno sul luogo per recuperare il micio, che pare si trascini con le zampe posteriori”.
“La diagnosi iniziale è: ‘Non cammina ed è pieno di ustioni da trascinamento sull’asfalto, pare sia da diversi giorni in questo stato ed ha una situazione polmonare molto compromessa’. Sicuramente – scrivono ancora dall’associazione – nella situazione fisica in cui si trovava non ha trovato riparo e fermo, senza muoversi per potersi riscaldare almeno con i suoi stessi movimenti, ha preso tutto il freddo gelido dei 2 gradi delle notti passate in strada. Poi la lastra: ha un proiettile all’interno della spina dorsale. Cacciatori? Chissà, staremo a vedere dopo l’estrazione del proiettile. Tanta rabbia”.
AGGIORNAMENTO DEL 23 FEBBRAIO
Il gattino Keda, purtroppo, non ce l’ha fatta. A comunicarlo è la stessa associazione e i volontari che fino all’ultimo hanno lottato con lui.








